Bisceglie: “L’Abito Nuovo”, tra dignità e avidità

15/01/2016 - In scena al Teatro Garibaldi di Bisceglie, l’ “Abito Nuovo”, la commedia che unì Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello.

La collaborazione tra i due commediografi, fu scritta nel 1935 e portata in teatro nel 1937 al Teatro Manzoni di Milano, un anno dopo la morte di Pirandello.

Ambientata a Napoli, la commedia napoletana racconta di un impiegato, Michele Crispucci, che decide di rinunciare inizialmente all’eredità della sua ex moglie per preservare il buon nome della famiglia, ma poi cede per via della figlia.

A far da metafora alla contraddizione tra dignità e avidità, c’è il cambio d’abito del Crispucci, che si spoglia di quello vecchio, simbolo di onestà, per indossare l’abito nuovo, allegoria di resa e forzato compromesso. Ma, al vedere sua figlia indossare i gioielli della madre, il protagonista della pièce muore affranto.

La commedia recitata dalla Compagnia pugliese “La Luna nel Letto”, ha come riferimento sia lo spettacolo andato in scena nel ’37, che la rivisitazione del 1965 di Edoardo De Filippo nel format di serie televisiva. Due date, il 15 e il 16 gennaio, per la regia di Michelangelo Campanale.





Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2016 alle 22:53 sul giornale del 16 gennaio 2016 - 1421 letture

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