Brindisi: accorpamento Authority, Iurlaro: "Brindisi decida da che parte stare"

16/01/2016 - Volesse il cielo che si potesse evitare l’accorpamento dell’Authority Brindisina! Eppure, la speranza del sindaco di Brindisi Mimmo Consales, che ringrazio per l’invito, appare utopistica. Così come la convocazione, temo, troppo tardiva.

Il 22 gennaio, l’Autorità Portuale di Brindisi sarà accorpata ad altra Authority, come previsto dalla riforma della legge 84/1994 voluta dal Governo Centrale. Ora, se in questa fase le motivazioni addotte dal sindaco rendono la convocazione fuori tempo massimo, non è detto che l’occasione non possa essere comunque preziosa. Perché la mia sensazione è che, tra i piani alti di Roma e Bari, si sia già deciso per l’accorpamento di Brindisi con il Comune capoluogo. Per questo, pur col timore fondato che il destino di Brindisi sia già segnato, ritengo sia doveroso che il territorio esprima, con forza, una posizione unanime sulla destinazione.

In parole povere, siano i Brindisini a decidere se l’accorpamento debba essere con Bari o, piuttosto, con Taranto. Se l’accorpamento dell’autorità portuale di Brindisi è vissuto – s’intenda: giustamente – come un declassamento deciso dall’alto, è arrivato il momento che le istituzioni e i rappresentanti della provincia adriatica possano far valere le ragioni del territorio e trasformare quella che oggi appare come una retrocessione in una bella opportunità per il futuro del porto. Al contrario, arroccarsi dietro una posizione pseudo negazionista, non potrà fermare gli automatismi già avviati.

Di questo e di altro, comunque, se ne riparlerà lunedì, a Palazzo Nervegna.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2016 alle 09:35 sul giornale del 18 gennaio 2016 - 886 letture

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