Brindisi: Enel Brindisi, sanzione per il Presidente Marino per offese agli arbitri

18/01/2016 - Niente da fare, il periodo nero dell'Enel Brindisi prosegue non solo sul parquet di gioco ma anche sugli spalti.

A contestare, o meglio a non accettare le decisioni arbitrali spesso sono i tifosi, ma se ad esprimersi è il Presidebte di Lega, piovono critiche e sanzioni. È quanto successo nel corso della partita di ieri disputata al PalaPentassuglia tra Enel Brindisi e G. Tesi Group Pistoia, dove, i fischi arbitrali 'discutibili' non sono piaciuti al Presidente di Lega, nonché del Brindisi, Nando Marino. Il numero 1 di contrada Masseriola è stato inibito sino al prossimo 2 febbraio perché nell'intervallo tra il secondo ed il terzo periodo, nei corridoi e locali antistanti gli spogliatoi, ha rivolto frasi offensive nei confronti degli arbitri. Non è finita qui. Marino ha continuato a protestare contro i fischietti tra il terzo e quarto periodo, entrando anche all'interno della fascia di gioco. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dell'aggravante relativa alla carica di Presidente della società.

Il giudice sportivo ha inoltre inflitto un'ammenda di 1.500 euro all'Enel per rilevante irregolarità dell'apparecchiatura dei 24 secondi e mille euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.





Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2016 alle 17:24 sul giornale del 19 gennaio 2016 - 1020 letture

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