Brindisi: il Tribunale condanna per condotta antisindacale il Comune di Villa Castelli

20/01/2016 - Il Tribunale di Brindisi Magistratura Monocratica Lavoro in data odierna ha acclarato la condotta antisindacale posta in essere dal Comune di Villa Castelli in danno della FP CGIL (RGL 6000/15).

Da oltre 18 mesi la FP CGIL, sebbene più volte richiesto, non veniva convocata, né informata degli atti che riguardavano l’organizzazione e la gestione dei rapporti di lavoro all’interno del Comune di Villa Castelli. In ragione di ciò la FP CGIL, in persona del Segretario Generale Antonio Macchia, assistita dall’Avv. Tonia D’Oronzo, adivano il Tribunale di Brindisi chiedendo la cessazione della condotta antisindacale.

Il Giudice che ha redatto il Decreto di accoglimento muovendo dall’esame della disciplina specifica in materia di Enti Locali ha posto particolare attenzione all’art.5 TU 165/01, nonché all’art.7 CCNL Regioni Autonomie Locali, i quali nell’attribuire agli organi preposti alla gestione le determinazioni inerenti all’organizzazione degli uffici, hanno inteso comunque – in tale ambito – salvaguardare le relazioni sindacali, riconoscendo a favore delle OO.SS. un “diritto ad essere informate” nelle materie oggetto di impugnativa. Nel caso di specie le Delibere e Determine oggetto di specifica impugnativa riguardavano la suddivisione dello straordinario e l’approvazione del piano di fabbisogno personale.

Alla luce della odierna pronuncia, pertanto, il Comune di Villa Castelli dovrà revocare gli atti posti in essere illegittimamente e riformularli garantendo l’informazione e la concertazione alle materie di cui alle Delibere n.200/14 e Determine 26 e 355 del 2015.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2016 alle 21:20 sul giornale del 21 gennaio 2016 - 975 letture

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