Brindisi: Comitati Civici per la difesa di Torre Guaceto incontrano i vertici della Regione Puglia

25/01/2016 - Il Forum dei Comitati Civici per la difesa di Torre Guaceto incontrerà nei prossimi giorni il Presidente della Regione Puglia , Michele Emiliano , l’assessore all’Ambiente ,Domenico Santorsola , allo scopo di fare il punto sul progetto delle trincee drenanti da realizzare a valle del depuratore di Carovigno ,che continua a versare le acque reflue nella zona A della riserva marina di Torre Guaceto.

In questo incontro il Forum porrà l’esigenza che i lavori di costruzione delle trincee drenanti finiscano nel più breve tempo possibile a fronte del certo danno che sta subendo la riserva.
Il Forum chiederà inoltre un forte impegno della Regione sul riuso in agricoltura delle acque reflue , già previste per legge ma mai attuato , e la realizzazione del Parco del Canale Reale a partire dalla sorgente di Villa Castelli .
L’area interessata ai lavori è stata circondata da reti e l’attività dovrebbe partire in questi giorni , così afferma l’Acquedotto Pugliese ,dopo il ritardo accumulato in questi mesi.
La trincee drenanti da realizzare a valle del depuratore di Carovigno sono una enorme vasca che assorbirà l’acqua in uscita non permettendo così alla stessa di arrivare a mare.
Le trincee drenanti sono il risultato della lotta di migliaia di cittadini che si sono mobilitati nel corso di questi mesi rivolto alla chiusura di quel maledetto tubo e vigileremo finchè non siano completati.
Come Forum siamo intanto profondamente dispiaciuti che di Torre Guaceto se ne parli ormai solo come un problema di ordine pubblico relativo alla gestione di Parcheggi, , bar, economia collegata insomma; si lasciano ormai gli aspetti ecologici in secondo piano rischiando che venga compromessa la vita della riserva stessa .
Ancora una volta assistiamo a “balletti politici” dove si specula su Torre Guaceto , tra l’altro intervenendo male sulla stampa e fuori tempo massimo, .
Ci fa male addirittura che molti articoli di politici siano corredati da foto delle nostre manifestazioni ;
un movimento ,quello della difesa di Torre Guaceto , fatto di migliaia di cittadini onesti mossi solo dall’amore per la natura senza nessun interesse speculativo.
Sempre e solo come cittadini abbiamo dovuto intraprendere lotte per affermare che l’impianto di compostaggio invece che tra gli ulivi a Serranova andava realizzato nella zona industriale e che le discariche di Formica ed Autigno andavano bonificate.
Il tutto pensando all’allargamento significativo di un turismo sostenibile , per costruire pezzi di un modello di sviluppo alternativo a quello attuale che ha lasciato sul terreno solo morti e feriti.
La verità è che secondo noi la riserva sta crescendo in un contesto territoriale sempre meno attento alle logiche ambientali necessarie alla sua salvaguardia e gli esempi, purtroppo, a noi risultano eclatanti.
Il consorzio nelle vesti dell’assemblea consortile ha tutti gli strumenti idonei a garantire che chi amministra la riserva sia preparato a farlo nei migliori dei modi, lontano da interessi privati e conflitti di interesse. Il consorzio ha gli strumenti per fugare o mettere in evidenza eventuali responsabilità o illeciti.
La domanda è: Il consorzio vuole fare questo? Bene, se si, che lo dimostri, modifichi lo statuto nella direzione necessaria a portare in CDA gente qualificata, ad iniziare da una procedura concorsuale stringente per la presidenza, profili professionali e sensibilità all’altezza del contesto per i restanti ruoli previsti e, di pari passo, avvii una procedura di inchiesta d’accordo col ministero indirizzata a verificare la validità della passata azione, anche dal punto di vista legale, sia del CDA che della direzione tecnica. Paradossalmente, il tanto urlato commissariamento, senza una strategia idonea, potrebbe risultare solo l’estremo esempio di un fallimento della classe politica che chiamata a gestire un’area di enorme valore, si mostra mediocre, inadatta. La nostra azione di salvaguardia, si muove in un’altra direzione, ecco perché necessari i distinguo, iniziati i lavori per le trincee, ora bisognerà fare attenzione che questi siano portati a compimento nel modo e nei tempi previsti e come sempre, in tutta questa storia, siamo chiamati a sostituirci a chi dovrebbe farlo per dovere. Le informazioni che arrivano da ARPA parlano di un impatto dello scarico sempre più devastante per la riserva. Chi urla oggi, questo lo sa? Lo scarico deve essere chiuso e bisogna muoversi affinché non venga più riaperto.
Su questo però, incredibilmente, i nostri rappresentanti risultano tutti assenti, fermi, silenti…. E questo la dice lunga.

da Forum dei Comitati Civili per la difesa di Torre Guaceto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2016 alle 11:14 sul giornale del 26 gennaio 2016 - 1188 letture

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