Brindisi: fermate 27 prostitute sulla SS7 tra il dispiacere dei numerosi clienti

29/01/2016 - Come si ricorderà, il 24 gennaio scorso, veniva perpetrata una rapina in danno di una prostituta nigeriana lungo la strada complanare s.s.7, direttrice Brindisi –Taranto.

Un episodio, che evidenzia sempre più l’emergenza di arginare il dilagante fenomeno della prostituzione, coivolte cittadine straniere, prevalentemente di etnia africana. I conseguenti effetti sull’Ordine e Sicurezza Pubblica richiedono una sempre più efficace azione sia di carattere repressivo che di prevenzione. In quest’ottica, la Questura, con il coinvolgimento di tutte le sue articolazioni, ritiene doveroso implementare il sistema di controllo del territorio, estendendolo in forma più marcata anche alle aree periferiche dei centri abitati della provincia.

A tal proposito,Nella giornata del 28 gennaio, decine di unità operative della Divisione Anticrimine, del Commissariato di Mesagne, di Squadra Mobile ed Ufficio Immigrazione hanno avviato una specifica attività di verifica e controllo proprio lungo le complanari interessate dall’attività di meretricio, non limitandosi ad un mero pattugliamento con l’ obiettivo di mera deterrenza, ma conducendo in Questura decine di cittadine stazionanti sul cennato tratto stradale, allo scopo di valutarne puntualmente la relativa posizione giuridica ed adottare i conseguenti provvedimenti di carattere amministrativo. In particolare sono state state sottoposte al controllo ben 27 persone, di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, di nazionalità nigeriana e rumena. Prima di riferire sull’esito delle verifiche in argomento, deve sottolinearsi l’abnorme numero di potenziali clienti che affollavano, a bordo anche di autovetture lussuose, la zona battuta delle cittadine straniere ed il disappunto di taluni per aver visto perdere l’opportunità di giornata di consumare un rapporto sessuale clandestino e mercenario. Agli occhi degli operatori di Polizia si è palesata, dunque, una situazione paradossale: togliere dalla strada quelle donne significava per gli avventori di cui si è detto una sorta di danno, un’ingiustizia.

L’operazione, durata oltre 3 ore, si è svolta in pieno giorno, a testimonianza della assoluta impunità dei clienti e ha condotto all’emissione di circa 19 provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio per la durata di anni 3 a carico di altrettante cittadine nigeriane, all’adozione di un provvedimento prefettizio di allontanamento comunitario nei confronti di tre ragazze di etnia rumena, all’espulsione di una cittadina nigeriana (condotta temporaneamente presso il C.I.E. di Roma) ed alla notifica del rifiuto del permesso di soggiorno per asilo politico emesso dalla Commissione per i Rifugiati nei confronti di altre due cittadine nigeriane.

L’attività svolta dalla Polizia si è conclusa nella tarda serata, attesa la complessità delle verifiche documentali cui sono sottoposte le giovani donne, ed è nella volontà della Questura riproporre, a breve, un ulteriore coordinato servizio, nel tentativo di arginare un fenomeno che presenta aspetta preoccupanti non solo sotto il profilo dell’Ordine Pubblico.


di Carla Solino
brindisi@viverepuglia.it




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2016 alle 17:17 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 4313 letture

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