Brindisi: Cobas alza la voce, 1 febbraio incontro per i lavoratori del portierato Università del Salento

31/01/2016 - Il Sindacato Cobas del Lavoro Privato incontra Lunedì 1 Febbraio alle 10,la Provincia di Brindisi l’Università del Salento, il Comune di Brindisi per i 4 lavoratori del portierato dell’Università, lasciati a casa dalla decisione della Provincia annunciata solo pochi giorni fa di sospendere il pagamento di questo servizio e le pulizie a partire dal 31 Gennaio.

Il Sindacato Cobas del Lavoro Privato è stato avvicinato nei giorni scorsi dai 4 lavoratori che svolgono il ruolo di portierato presso l’Università del Salento a Brindisi , all’interno della Cittadella della Ricerca, perché fortemente preoccupati della scadenza del contratto della ditta che gestisce il portierato al 31 Gennaio 2016 .
Le preoccupazioni nascono soprattutto dalle voci di un contemporaneo disimpegno economico della Provincia per i settori del portierato e per le pulizie dove la gara scade il 30 Aprile, a fronte di difficoltà economiche dello stesso Ente.
Il tutto viene confermato con una lettera partita dalla Provincia di Brindisi il 18 Gennaio .
Il Sindacato Cobas , ha cercato di mettere insieme i pezzi della storia rappresentati da Provincia , Università , Comune ,
per trovare una soluzione ad un problema che rischia di travolgere anche la stessa esistenza della Università del Salento a Brindisi. Lunedì 1 Febbraio ci sarà quindi un primo incontro ,definito di carattere tecnico , in cui si analizzerà la situazione con possibili soluzioni.
Ci sarà da lì a pochi giorni un secondo incontro ,definito di carattere politico , in cui trovare nel caso le soluzioni definitive.
Il Sindacato Cobas è fortemente preoccupato di quello che sta avvenendo alla sede Brindisina della Università del Salento perché abbiamo sentore di chiusura , con grave danno per i nostri studenti e le loro famiglie che non hanno possibilità economiche di mandarli fuori .
L’Università del Salento unitamente allo stato comatoso in cui versa la cittadella della Ricerca si presentano oggi come un gran disastro e lo si deve affrontare nel migliore dei modi.
Il Cobas invita tutti i cittadini a mobilitarsi per difendere quel poco che abbiamo e ai parlamentari nazionali e regionali invece di belle parole e convegni ….di muovere le chiappe.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2016 alle 17:50 sul giornale del 01 febbraio 2016 - 1149 letture

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