Alberobello: dissequestrata l’area mercatale a ridosso dei trulli

01/02/2016 - È stata sottoposta a dissequestro l’area mercatale che avrebbe dovuto ospitare un centro polifunzionale. L’accusa era stata di aver violato le norme paesaggistiche di una zona protetta dall’Unesco.

Piena compatibilità della struttura con il vincolo paesaggistico sussistente, prescritto sopralluogo settimanale della Soprintendenza a cui il Comune e l’impresa edile dovranno attenersi

E’ stato emesso in data odierna, dalla Procura della Repubblica, il decreto di dissequestro dell’ area dell’ ex mercato coperto di Alberobello. L’istruttoria condotta dalla Procura della Repubblica ha accertato che il centro polifunzionale in costruzione nel Comune di Alberobello, sito nell’area di Largo Martellotta, noto a tutti come ex mercato coperto, è conforme al vincolo paesaggistico sussistente sull’area. In sintesi, la vecchia e cadente struttura era ormai già inserita nell’ambiente e la nuova è pienamente compatibile con il vincolo sussistente sul paesaggio circostante, indipendentemente dal fatto che il vecchio stabile (non vincolato) sia stato in pratica demolito per sostituirlo. La scelta operata dalla P.A. di Alberobello di edificare una nuova struttura invece di lasciare l’area libera rientra in una discrezionalità che non può essere sindacata, una volta accertato che la Soprintendenza ha ritenuto la nuova opera pienamente compatibile con il sito.

Quest’ultima infatti, si era espressa con nota n° 987 protocollata in data 21 gennaio 2016, in merito alla questione centrale del totale abbattimento della struttura preesistente, non gravata tra l’altro da alcun vincolo monumentale, precisando “ che non ci sono elementi che possono aver modificato il progetto autorizzato con il provvedimento rilasciato, di cui al parere citato che resta confermato, ivi comprese le modalità in cui le opere vengono realizzate e quindi l’entità delle demolizioni necessarie, che non rilevano rispetto alla tutela paesaggistica esercitata”.

Gli esiti preliminari della consulenza tecnica, disposta dal Pubblico Ministero, hanno ulteriormente confermato che non vi è stata difformità progettuale rispetto al parere della Soprintendenza: “Risulta evidente che la situazione del cantiere sotto il profilo paesaggistico al momento è conforme al progetto datato luglio 2015. Ad oggi in cantiere sono state eseguite solo le fondazioni, pertanto la conformità dell’opera rispetto al parere della Sopraintendenza – sotto il profilo paesaggistico - potrà essere espressa solo con la realizzazione dei prospetti e di tutto l’involucro esterno del manufatto edilizio”.

La Soprintendenza indipendentemente dal quantum demolito, ha ribadito la necessità del rispetto del progetto cosi come depositato dal Comune. Essendo tuttavia indispensabile verificare il progredire della costruzione, il decreto di dissequestro ha prescritto, che l’amministrazione Comunale di Alberobello e l’Impresa realizzatrice dei lavori, consentano almeno un sopralluogo settimanale alla Soprintendenza stessa che è invitata alla scrupolosa vigilanza unitamente al Nucleo TPC dei Carabinieri di Bari.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2016 alle 15:58 sul giornale del 02 febbraio 2016 - 1330 letture

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