Brindisi: Terremoto in politica, la voce della procura sull’arresto del sindaco Consales

06/02/2016 - Come già noto, questa mattina, Brindisi si è svegliata sotto il boato di un’esplosione politica (l’ennesima). Stamane, infatti, è stato arrestato il sindaco della città, Mimmo Consales.

Le accuse a carico del primo cittadino sono abuso d’ufficio, corruzione, concussione e truffa in concorso. Nei guai anche la ditta Nubile, incaricata dello smaltimento dei rifiuti della città.

Al termine della conferenza stampa indetta questa mattina stessa, ecco le dichiarazione del Procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli: “Siamo partiti dalle modalità anomale con cui sono stati pagati i debiti del sindaco Consales nei confronti del fisco, ossia con denaro contante e con somme non tracciabili. Quindi, siamo andati a verificare da dove venivano questi soldi. Venivano dal responsabile dell’ufficio amministrazione della Nubile srl, il quale non aveva nessun interesse personale ad effettuare questi pagamenti. Siamo andati a verificare se c’era, per caso, un interesse della Nubile e l’abbiamo trovato”.

La Nubile è stata autorizzata a gestire l’impianto con un provvedimento del sindaco Consales nel novembre 2013 che, a giudizio della Procura, è privo di qualunque legittimazione. E’ stato, inoltre, appurato che ci sono stati degli incontri privati tra Consales e Luca Screti, amministratore della citata ditta indagata: “Ci sono stati una serie di incontri riservati, fuori dall’ambiente istituzionale, in cui non venivano ammesse altre persone. A questi incontri, Consales si recava con fotocopie della pratica relativa alla apertura dell’impianto della Nubile.”

Una manovra quasi ben riuscita, perché sia nei c/c della ditta Nubile e sia in quelli del sindaco, ovviamente, non risultano questi passaggi di denaro: “Non c’è nessun movimento – spiega Dinapoli – si tratta di somme completamente a nero”.

Anche la Nubile srl, di conseguenza, è sotto inchiesta: “Abbiamo chiesto ed ottenuto il sequestro dell’impianto e chiesto l’adozione di una misura interdittiva nei confronti della Nubile, cioè il divieto a contrarre con la pubblica amministrazione. Per legge, il giudice, prima di disporre sulla nostra richiesta, deve disporre la comparizione delle parti, cosa che farà a breve e, poi, prenderà le sue decisioni”.

Infine, Dinapoli non si sbilancia su eventuali nomi dell’attuale amministrazione comunale, coinvolti in questo scandalo, in quanto sono ancora in corso ulteriori indagini ed approfondimenti.

In tutto questo, a piangere sono i cittadini, aggravati da un aumento consistente dell’ecotassa.

Per Brindisi, si tratta di una vera e propria ‘maledizione’, quella degli arresti dei sindaci della città. Infatti, sono ben 4, negli ultimi 30 anni, quelli finiti nell’occhio della Procura. Si parte da Bruno Carluccio, nel 1984, per passare a Giuseppe Marchionna (poi, prosciolto), negli anni ’90, e Giovanni Antonino nel 2003. Ultimo della lista, quindi, l’attuale primo cittadino, Mimmo Consales, il quale, dopo gli odierni risvolti giudiziari, presenterà, pare, la proprie dimissioni nella giornata di lunedì.





Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2016 alle 16:13 sul giornale del 07 febbraio 2016 - 1649 letture

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Riccardo Ottaviucci

07 febbraio, 06:16
e di che vi stupite? I democristiani,a confronto dei pidioti,erano ladri di marmellata