Brindisi: simula una raccolta fondi benefica e truffa un'anziana: scatta la denuncia

15/02/2016 - La mattina del 26 gennaio scorso, una pensionata, mentre fa la spesa, viene avvicinata da un uomo ben vestito che dice di essere francese e ha la necessità di contattare un medico, il dottor Tizio ormai non più in attività, al quale deve consegnare la somma di 150 mila euro quale beneficenza per conto di suo nonno, commilitone del medico.

La donna risponde di non conoscere il dottor e all'improvviso interviene un complice, sedicente dottor Lombardo, che simulando di contattare la propria segretaria viene a scoprire che il dottor è deceduto.

Mosso a compassione, il "francese" rivela di avere nella valigetta soltanto 100 mila euro e chiede alla donna e al "dottor Lombardo" il favore di integrare il denaro mancante con la promessa di recarsi dal notaio per redigere la stipula di due atti a loro tutela.A questo punto, i tre salgono in macchina e si fermano nei pressi di una banca dove il complice simula di prelevare 43 mila euro. Ne mancano ancora 7 mila, il "francese" ora implora l’aiuto alla signora per realizzare il desiderio del nonno e promette che lei sarebbe tornata in possesso del denaro subito dopo l'atto notarile.

Così la donna preleva il danaro presso la sua banca e li consegna all'uomo. Strada facendo, il complice dice che per la stipula degli atti notarili occorrono delle marche da bollo, quindi si fermano davanti a un tabacchino e invitano l'anziana donna a scendere dall'auto per acquistare i valori bollati. Qui si concretizza la truffa. All'uscita dal tabaccaio i due malfattori si sono ormai dileguati.Presa dallo sconforto, la signora ha pensato bene di sporgere denuncia presso un Comando dell'Arma.

Questa mattina, 15 febbraio, i Carabinieri della stazione di Brindisi Centro, a parziale conclusione di un'attività investigativa, hanno identificato e deferito in stato uno degli autori della truffa, un uomo, 64enne, con precedenti specifici, l'ultimo dei quali risalente all’inizio del mese in altra provincia pugliese. Sono tuttora in corso le indagini finalizzate all'individuazione del complice.

La storia raccontata è solo una delle modalità usate da astuti criminali per accaparrarsi la fiducia di ignari anziani, il suggerimento dei Carabinieri è quello di diffidare di chiunque ci fermi per strada, ci telefoni, o ci raggiunga a casa con una scusa qualsiasi. Infatti i dipendenti di aziende pubbliche non si recano a casa di nessuno, se prima non vengono chiamati dall’interessato. Chi dice di essere addetto del gas, della distribuzione dell’energia elettrica, un funzionario del Comune, un avvocato, ecc., non va fatto entrare in casa per nessun motivo. Si deve diffidare anche da chiunque, non riconoscibile con assoluta certezza quale appartenente alle Forze dell’Ordine, ci si avvicini. In ogni caso, mai mostrare o consegnare a nessuno denaro o oggetti preziosi.

L’Arma in provincia ha incontrato in diverse occasioni gruppi di anziani ai quali è stato suggerito, così come facciamo oggi in questo comunicato, di chiamare il 112 in ogni caso di minimo dubbio o sospetto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2016 alle 17:01 sul giornale del 16 febbraio 2016 - 1142 letture

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