Brindisi: Adoc contro avvisi pagamento Arneo, ecco come tutelarsi

19/02/2016 - In questi giorni migliaia di cittadini si sono visti recapitare avvisi di pagamento inviati da Soget Spa (società concessionaria del servizio di riscossione) nell’interesse del Consorzio di bonifica dell’Arneo con i quali si invita al pagamento di Tributi richiesti a fronte di attività che il Consorzio pretende avere effettuato.

In questi giorni migliaia di cittadini si sono visti recapitare avvisi di pagamento inviati da Soget Spa (società concessionaria del servizio di riscossione) nell’interesse del Consorzio di bonifica dell’Arneo con i quali si invita al pagamento di Tributi richiesti a fronte di attività che il Consorzio pretende avere effettuato.
Nel sollecito di pagamento, il Concessionario avvisa che, decorsi infruttuosamente i termini assegnati, procederà con il recupero coattivo delle somme dovute.
L’Adoc Brindisi ha predisposto un modello di “istanza di annullamento in autotutela ed interpello” che potrà essere scaricato accedendo al sito o che potrà essere compilato presso le sedi Adoc qualora si preferisca essere assistiti da uno dei legali convenzionati con l’Associazione. E’ importante ricordare che il “ricorso per annullamento in autotutela” non sospende i termini assegnati per il pagamento e che, pertanto, il Consorzio ben potrà astenersi dal fornire riscontro e procedere con la successiva riscossione coattiva, notificando ingiunzioni che (se ritenute illegittime) dovranno essere impugnate entro ristrettissimi termini dinanzi alla competente autorità giurisdizionale.
Senza volersi ora soffermare sull’operatività in questa fattispecie dell’istituto del “reclamo/mediazione” che dal gennaio 2016 deve intendersi esteso a tutte le controversie, indipendentemente dall’Ente impositore, si rammenta che il presupposto della obbligazione contributiva dovuta al Consorzio di Bonifica è costituito dal “beneficio specifico e diretto, comprovato e comprovabile” che il singolo immobile (terreno o fabbricato) riceve dalla esecuzione e manutenzione delle opere di bonifica, beneficio che non può essere né presunto sulla base della semplice inclusione nel perimetro di bonifica e nel piano di contribuenza, né desunto in via indiretta dal beneficio ricevuto da altri immobili simili. In assenza del vantaggio derivante dalle opere di bonifica (cui dovrebbe altresì conseguire un incremento di valore dell’immobile che risulti in evidente rapporto causale con le opere di bonifica e relativa manutenzione eseguite) rende illegittima la pretesa. L’onere di provare l’esistenza della pretesa contributiva è a carico e cura dell’Ente impositore e deve effettuarsi prima di procedere all’applicazione ed alla quantificazione del contributo La stessa legislazione regionale (L. R. n. 4 del 07/03/03) prevede che : << I Consorzi di bonifica che hanno in vigore un piano di contribuenza approvato in data antecedente al 1° gennaio 2000 sono obbligati a riformulare i rispettivi piani rapportando gli oneri agli effettivi benefici derivanti dalle opere pubbliche di bonifica.>>; l’art. 3 della L. R. n.12 del 21/06/11 prevede, altresì, che il Piano annuale di riparto della spesa posta a carico dei contribuenti venga elaborato in base agli indici di “effettivo beneficio” definito dai nuovi piani di Classifica e redatto sulla base di uno schema predisposto dal competente Servizio Regionale, imponendo al Consorzio l’indicazione specifica, nei propri avvisi, della <<motivazione del tipo di beneficio>> .
La pioggia di “solleciti di pagamento” per contributi pretesi dal Consorzio di Bonifica dell’Arneo, che la mera assenza di qualunque concreta indicazione in ordine alle opere effettivamente eseguite e di qualsivoglia congrua motivazione sarebbe sufficiente a ritenere illegittimi, si presta a censure sul piano della legittimità, sul piano della fondatezza e sul piano dell’opportunità ed ha sollevato dubbi in ordine alla correttezza dell’esercizio della potestà impositiva che impongono al Consorzio un contegno di minore arbitrarietà ed alla Regione ed agli Enti locali un urgente intervento a difesa dei contribuenti, accanto ai quali non mancherà, come sempre, di scendere in campo l’Adoc Brindisi.
Intanto si informano i cittadini che per consulenza ed assistenza possono recarsi presso la sede provinciale sita in Corso Umberto I°, 85 dal Lunedì al Venerdì dalle 17.30 alle 19.00.
Per informazioni e contatti brindisi@adocpuglia.it www.adocbrindisi.it S.O.S. ADOC 3490733840 – 0831 523572.
A breve si renderanno note le date degli incontri pubblici da tenersi sul territorio provinciale al fine di informare i cittadini sulle loro tutele.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2016 alle 10:54 sul giornale del 20 febbraio 2016 - 3105 letture

In questo articolo si parla di economia, brindisi, adoc, arneo

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