Francavilla Fontana spalanca le porte alla storia

10/03/2016 - Venerdì 11 marzo Francavilla Fontana spalancherà le porte alla sua storia e a un patrimonio che, per quasi 2.200 anni, ha tenuto gelosamente custodito sotto la sua superficie: un tesoro di 86 monete d’argento nascoste 216 anni prima della nascita di Cristo sotto una lastra di pietra e un mucchio di terra, in quella che un giorno sarebbe diventata Francavilla Fontana.

Gli anni dell’occultamento erano quelli fatali della seconda guerra punica, al termine della quale la magnogreca Taranto e tutti i centri vicini, la futura Francavilla Fontana inclusa, furono assorbiti nell’orbita romana.

Per quasi 2.200 anni quelle monete, che hanno incise e raffigurate sulle loro facce immagini di divinità greche, di Taras a cavallo di un delfino, di Nike, e firme e sigle di magistrati, sono rimaste sepolte in quella che oggi conosciamo come contrada “Cistonara”. Poi, il 21 settembre del 1926, un bimbo di 5 anni, figlio di tale Cosimo Magrì, giocando da solo a pochi metri da casa e smuovendo un po’ di terra, riportò alla luce quell’immenso tesoro. Prima una moneta, poi un’altra, poi un’altra ancora. Ne trovò almeno 120 che portò al genitore, il quale, ritenendole di scarso valore, in un primo momento gliele restituì, salvo ripensarci e contattare un antiquario del posto per cercare di ricavarne qualcosa.

Il resto del racconto, il destino di quelle monete (almeno quaranta della quali andate perse dal bambino), il loro valore, la loro storia, è oggi interamente raccolto nel nuovo numero del “Notiziario del portale Numismatico dello Stato”, a cura del Ministero dei Beni e delle attività culturali. Il volume, che reca proprio in copertina l’immagine di una delle monete del “tesoretto” di Francavilla Fontana, sarà presentato e illustrato giovedì 10 marzo al Museo Archeologico di Taranto – dove il tesoretto è custodito – e venerdì 11 marzo a Francavilla Fontana, nella Sala del Camino di Castello Imperiali, a partire dalle 16:00.

All’incontro di studio, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Direzione Generale Archeologia del Ministero dei beni culturali, saranno presenti insieme al sindaco Maurizio Bruno e all’assessore alla cultura Vincenzo Garganese, ospiti di primissimo piano: dalla direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Taranto Eva Degl’Innocenti, al giudice Paolo Giorgio Ferri: magistrato di fama internazionale e autore di importantissime inchieste. Tra queste le indagini che hanno portato a processare alcuni dei responsabili del “JP Getty Museum” di Los Angeles, accusati di associazione per delinquere e ricettazione in relazione a un colossale traffico illecito di reperti archeologici dall’Italia agli States.

Presenzierà e modererà l’incontro la responsabile scientifica dell’Osservatorio per i Beni numismatici presso la Direzione Generale di Archeologia del Ministero, Serafina Pennestrì, mentre Giuseppe Libero Mangieri, responsabile del servizio territoriale Beni Numismatici, illustrerà nel dettaglio ogni aspetto relativo alla storia del tesoretto di Francavilla Fontana e al Notiziario.

Nel corso della serata sarà effettuato un collegamento al Portale Numismatico dello Stato e alla Vetrina Virtuale del tesoretto rinvenuto a Francavilla Fontana, mentre al termine dell’incontro saranno consegnate al sindaco Maurizio Bruno le copie del Notiziario, da destinare al Comune e ai rappresentanti delle istituzioni invitate.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2016 alle 12:20 sul giornale del 11 marzo 2016 - 1444 letture

In questo articolo si parla di cultura, francavilla fontana, Comune di Francavilla Fontana

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