Brindisi: Sindacato Cobas in corteo a Bari per i diritti dei lavoratori

14/03/2016 - Il Sindacato Cobas del Lavoro Privato di Brindisi ritorna a Bari con un corteo di lavoratori impegnati nelle vertenze di Nubile , Santa Teresa , disoccupati , ex Evc , ex Termomeccanica , Martedì 15 Marzo in occasione della riunione del Consiglio Regionale .

Il corteo partirà alle ore 9,00 da via Oberdan (angolo via Amendola ) e si recherà in via Capruzzi di fronte alla sede del Consiglio Regionale.
Arrivati alla sede della Regione i lavoratori realizzeranno un sit in della durata di alcune ore in concomitanza dei lavori del Consiglio Regionale.
Lo scopo della manifestazione è quello di incontrare il Governatore , Michele Emiliano , oppure la struttura regionale, per non far cadere nel vuoto il positivo lavoro svolto fino ad oggi .
Lavoro che è stato rafforzato dalle parole con cui Emiliano si è espresso a Brindisi in occasione del Consiglio Regionale itinerante del 2 Marzo.
Su tutte queste vertenze si è già aperto con la Regione un dialogo costruttivo che ha però bisogno di ulteriori sviluppi e conferme.
Basti pensare alle difficoltà relative al destino dei 40 lavoratori della ditta Nubile che si sono ritrovati con il loro posto di lavoro sotto sequestro , prima la discarica di Autigno e poi l’impianto del Cdr
Un ciclo dei dei rifiuti completamente da ricostruire!!!
Oppure la Santa Teresa , società pubblica di intera proprietà della Provincia di Brindisi , massacrati dai tagli sempre maggiori dei diversi governi e la decisione di cancellare le province …non sapendo ancora oggi da chi molte attività cancellate saranno svolte.
Ma che paese è il nostro dove le bonifiche della zona industriale e di discariche inquinate non sono mai partite .
Le visite delle commissioni parlamentari susseguitesi nel corso degli anni suonano ormai una provocazione.
La manifestazione di Bari rappresenta per il Sindacato Cobas il tentativo di costruire un fronte di carattere sociale per cercare di costruire uno sviluppo diverso da quello impostoin tutti questi anni alla nostra città .
Una città dove una società che si chiami Enel od altro impongono appalti sotto costo , dove ci rubano l’autorità portuale , dove chiudono uffici pubblici , e soprattutto dove nessuno si ribella a questo stato di cose.
Cominciamo a farci rispettare per quello che ci tocca affinché non ci venga ulteriormente sottratto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2016 alle 09:52 sul giornale del 15 marzo 2016 - 1353 letture

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