Basket, Cestistica Ostuni cade a Cerignola. Morena annuncia il ritiro

11/04/2016 - La Cestistica Ostuni chiude il suo campionato al Paladileo di Cerignola con una sconfitta (84-58), contro un’Olimpica che aveva bisogno vitale dei due punti per raggiungere i playoff (in cui, da ottava, affronterà in una gara secca la capolista Nardò).

I decimati gialloblù, privi degli infortunati Milone, Di Salvatore ed Altavilla e con i giovanissimi Taliente, Moro, Tanzarella e Pagone in panchina, poco hanno potuto contro una Cerignola motivata a raggiungere l’obiettivo minimo stagionale della post season.
Per Ostuni, con la salvezza in tasca già da qualche settimana e dopo la bellissima vittoria casalinga contro Nardò, quella di Cerignola non era però una partita qualunque. Sebbene archiviata in poco più di un quarto (già all’intervallo il vantaggio dei padroni di casa era ampiamente sopra la doppia cifra), quella di domenica 10 aprile potrebbe passare alla storia per altri motivi, legati al nome del nostro capitano.
Negli spogliatoi prima della palla a due, sul suo profilo Facebook, lo ha annunciato, seppur a mezza bocca: “Questa è l’ultima di campionato, e potrebbe essere l’ultima partita per me. Non ho ancora portato il martello e il chiodo per appenderci le scarpe, ma potremmo essere molto vicini”. Dopo 5 anni in maglia Assi (due nella vecchia B2 e tre in A Dilettanti) e 3 in maglia Cestistica, due promozioni (in A Dilettanti nel 2008 e in C Nazionale nel 2014) e una finale playoff per la LegaDue (nel 2011), ma sempre a difendere i colori gialloblù della Città Bianca, Mimmo Morena ha detto addio allo sport che lo ha consacrato da campione agli occhi di tutta Italia.46 anni da compiere il prossimo luglio, di cui oltre 30 passati su un campo da basket, il nome di Mimmo è fortemente legato alla sua città, Napoli, in cui ha disputato 14 stagioni tra Serie A e A2: ma soprattutto, da capitano, ha alzato al cielo al PalaFiera di Forlì la storica Coppa Italia vinta dal Basket Napoli nel 2006. Sponsorizzata Carpisa, quella squadra, allenata da Piero Bucchi, poteva contare oltre che su Mimmo su campioni come Morandais, Lynn Greer, Jon Stefansson, Mason Rocca e Alessandro Cittadini, e sconfisse prima Milano, poi Treviso, infine Roma.
Per quell’impresa, e per i tre lustri passati in maglia azzurra, Mimmo è ancora amatissimo a Napoli, e una vera leggenda in tutta Italia. Ce ne siamo accorti un anno fa, quando dopo la miocardite che lo ha tenuto a riposo forzato per qualche mese, nelle tante trasferte in Campania (ma non solo) in molti ci chiedevano di lui e delle sue condizioni. Ce ne siamo accorti anche tra ieri e oggi, con le centinaia di messaggi e commenti su Facebook da parte di tifosi, giocatori e allenatori. Se n’è accorto, senza pretese di autoreferenzialità, il sottoscritto, che agli scorsi Europei a Berlino ebbe l’onore di fare da umile tramite di un bellissimo videomessaggio di saluti a Mimmo da parte proprio del suo ex compagno Stefansson, avversario della nostra Nazionale con la maglia dell’Islanda.
Da quando nel 2007 Morena scelse Ostuni, a 37 anni, per rimettersi in discussione in una categoria come la Serie B2, tante partite sono passate: tante triple, tanti applausi, tante esultanze, in un PalaGentile stracolmo nei primi anni, meno negli ultimi. Il primo anno da Mvp del campionato a fianco di capitan Avenia, culminato con la splendida vittoria in finale contro Molfetta e la promozione in A Dilettanti; il cammino verso la finale playoff per la LegaDue poi persa contro Trapani, finale che regalò poi tramite ripescaggio il primo anno di Ostuni tra i professionisti; il ritorno, ancora in B2, da protagonista assoluto nell’ultimo anno di vita della gloriosa Assi Basket; la fantastica promozione in C di due stagioni fa, in finale contro San Severo. Tante, tantissime le emozioni che abbiamo vissuto insieme. E sebbene non sappiamo ancora quale sarà la sua decisione definitiva, una cosa è certa: per la nostra splendida città, essere accostati ad un grande campione di questo sport come Mimmo Morena, è un onore di cui saremo fieri per sempre. Grazie Capitano!




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2016 alle 15:11 sul giornale del 12 aprile 2016 - 980 letture

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