Carla Fracci: «La danza è gioia, conforto e voglia di continuare»

21/04/2016 - La celebre étoile internazionale ha presentato a Palazzo Nervegna la serata-evento che la vedrà protagonista venerdì 22 aprile, al Teatro Verdi di Brindisi, assieme ai giovani danzatori della compagnia «Balletto del Sud», diretta da Fredy Franzutti.

Si è svolta il 20 aprile presso Palazzo Nervegna la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo «Shéhérazade e le mille e una notte», in arrivo al Teatro Verdi di Brindisi venerdì 22 aprile (ore 20.30), una produzione firmata «Balletto del Sud» che vedrà in scena Carla Fracci, un’icona della danza classica mondiale, nei panni di «Thalassa, Regina degli Abissi». Il balletto, nel suo storico allestimento in un atto e cinque quadri, è ispirato ai racconti d’Oriente di Antoine Galland, sulle melodie esotiche del compositore russo Nikolaj Rimskij-Korsakov. All’incontro erano presenti, oltre alla celebre ballerina accompagnata dal marito, il regista teatrale Beppe Menegatti, il commissario straordinario del Comune di Brindisi, Cesare Castelli, il direttore artistico del Teatro Verdi, Carmelo Grassi, il coreografo del «Balletto del Sud», Fredy Franzutti, l’attore Andrea Sirianni, infine i ballerini Carlos Montalvan e Alessandro De Ceglia.

«Lo spettacolo che presentiamo - ha esordito Carmelo Grassi - segna il penultimo appuntamento della stagione teatrale. Un fuori programma d’eccezione che chiude un anno nel quale il teatro della città ha confermato l’intesa con il suo pubblico. Al punto che gli incassi, fatto singolare e motivo di grande soddisfazione, hanno superato il costo delle compagnie facendo segnare un avanzo. In mezzo a un ampio parterre di interpreti, Carla Fracci è senza dubbio il punto d’orgoglio, l’artista che per la nostra cultura è esempio di passione e costanza: qualità che le hanno permesso di brillare nel firmamento della danza internazionale».

«La presenza di Carla Fracci - ha osservato Cesare Castelli - è motivo di ulteriore prestigio per la stagione del teatro. Poche étoile come lei sono in grado di interpretare il repertorio classico con tratti delicati e insieme drammatici e intensi. Molte delle sue interpretazioni hanno lasciato il segno nel mondo della danza, fino a farla diventare un esempio per tutti i giovani che lavorano e credono in questa forma d’arte. Le diamo il benvenuto a Brindisi e al Teatro Verdi, nel quale venerdì danzerà per la prima volta».

«La ‘Regina Thalassa’ - ha spiegato Fredy Franzutti - è il filo conduttore dell’intero spettacolo, un personaggio emblematico, un omaggio alla cultura greca. Con ‘Shéhérazade’ volevo riportare all’attenzione del pubblico il fascino dell’Oriente, forse anche per esorcizzare la paura degli orientalismi. Lo spettacolo unisce la danza con il teatro e la musica proponendo quell’armonia delle arti, quell’intersezione di generi e linguaggi che il ‘Balletto del Sud’ persegue da anni offrendo il suo contributo alla creatività contemporanea».

«Ho fatto veramente tante cose nella mia vita, che è quasi impossibile ricordarle tutte, ma i teatri comunque ti rimangono addosso, ti appartengono», ha continuato Carla Fracci, per tutti la personificazione della danza, il sogno di tutte le bambine che desiderano diventare grandi ballerine come lei. Una donna animata da dedizione assoluta alla danza: un mito vivente del balletto. «La danza - ha continuato - è sempre stata parte fondamentale della mia vita. Mi ha dato molta gioia, conforto e voglia di continuare ad essere quella che sono, mantenendo vivi e importanti gli affetti e tutte le cose che servono a rendere gli uomini vitali. Io la ripago con una incessante opera di decentramento e di promozione, che mi porta a lavorare anche in teatri piccoli e nelle piazze popolari. Ho sempre desiderato che il mio lavoro non restasse relegato alle scatole d’oro dei teatri d’opera».

Dopo un periodo di lontananza dalle scene e alle soglie di un compleanno importante, ha stupito tutti tornando a calcare le tavole del palcoscenico, grazie a Fredy Franzutti, che l’ha coinvolta in questa riscrittura di «Shéhérazade e le mille e una notte». «Fredy è un bravissimo coreografo e nei panni di ‘Thalassa’ mi sento a mio agio. È un ruolo che amo molto. Il ‘Balletto del Sud’ è una compagnia in cui primeggiano ballerini straordinari dal futuro luminoso. Potrete ammirare la straordinaria bravura del ballerino cubano Carlos Montalván Tovar, dei primi ballerini, Nuria Salado Fustè e Alessandro De Ceglia. Ma citare solo questi nomi sarebbe come trascurare gli altri. Sono tutti giovani pieni di talento». Cosa c’è nel suo futuro? «Quello che faccio quotidianamente - ha concluso -. Andrò a studiare. È quello che faccio da sempre e poi salirò sul palco con grande rispetto per il pubblico».

L’evento. Uno spettacolo al confine tra danza e teatro, in cui l’attore Andrea Sirianni, nel doppio ruolo di «Shéhérazade» e del Sultano, introduce i quadri danzati. Per rimandare la propria esecuzione e ammaliare il sultano che la tiene prigioniera, la bella «Shéhérazade» ogni sera racconta una storia rimandando il finale al giorno dopo. Per mille e una notte il crudele sultano ascolta rapito e, al termine della narrazione, le rende salva la vita. Il balletto nasce in una Parigi sedotta dalla moda per l’Oriente misterioso, e così Franzutti lega i cinque quadri in un intreccio ritmico di danza e parole, fino a comporre una messinscena che conquista per il fascino dell’ambientazione esotica e il viaggio visionario dei suoi interpreti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2016 alle 14:13 sul giornale del 22 aprile 2016 - 956 letture

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