Nando Marino: "Carluccio ha scelto di occuparsi di Lecce"

19/05/2016 - Ricordo al candidato Angela Carluccio, intenta a studiare la mappa della Via Francigena e a escluderne l’estensione salentina attraverso fonti di ricerca e storiografiche, che il tracciato è stato georeferenziato anche a sud di Brindisi sulla base dei contributi messi a disposizione dall’Associazione europea vie Francigena e Civita.

Apprezzo l’impegno dell’avversario, che trascorre il suo tempo sui libri di storia, ma vorrei anche aggiungere che il finanziamento è stato riconosciuto dal Cipe, che è organo presieduto dal Presidente del Consiglio sprovvisto e indipendente da rappresentanze regionali. Le parole del candidato Carluccio creano solo confusione e, quel che è più grave, spostano l’attenzione sulle dinamiche di sviluppo di altri territori. Francamente preferisco parlare di Brindisi, occuparmi delle priorità di cui ha bisogno la mia e nostra città. Per questo confermo che lo stanziamento Cipe rappresenta per noi una preziosa opportunità». Così Nando Marino, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra, sulle accuse di silenzio mosse da Angela Carluccio sul tema della Via Francigena e del suo prolungamento fino a Santa Maria di Leuca. «Non saprei davvero cosa dire – ha proseguito Nando Marino - dal momento che l’argomento non è d’interesse per Brindisi e non procura danno alla nostra città. Non so cos’altro dovrei fare se non rimanere in silenzio su una polemica avulsa dalle proposte che investono Brindisi. Probabilmente il candidato Carluccio non ha di meglio da fare che opporsi ai percorsi sacri a Lecce. Contenta lei!».

Il Cipe ha destinato 20 milioni di euro per interventi di valorizzazione della Via Francigena, nel quadro di un programma dedicato all’inestimabile patrimonio artistico della penisola, un percorso cheparte dalla Valle d’Aosta e arriva in Puglia attraversando vaste aree del viterbese e dell’agro romano e laziale. Partendo da un progetto promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Comitato ha tracciato la roadmap dei finanziamenti proseguendo dal porto di Brindisi fino a Otranto e Santa Maria di Leuca, luoghi di imbarco di navi di pellegrini dirette verso la Terrasanta e di avamposti templari. «Ciò che conta – ha concluso Nando Marino – sono le ricadute per la città. Nel nostro programma abbiamo indicato alcune iniziative nell’idea di esaltare il valore educativo della memoria storica. Così come per la Via Appia, un altro asset individuato e finanziato dal Cipe, allestiremo le “stazioni della storia”, cioè ambienti ad alto contenuto tecnologico nelle quali saranno rappresentati i luoghi di Brindisi all’epoca dei viaggi dei pellegrini, una narrazione originale che mette la città sull’asse del tempo. Vorremmo che i brindisini valutassero le idee. Le invettive non comunicano nulla».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2016 alle 17:49 sul giornale del 20 maggio 2016 - 1290 letture

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