Confartigianato Brindisi e AssoAmit a Convegno su "Come cambia il nuovo catasto energetico regionale"

13/06/2016 - Attenta e partecipativa è stata l’attività informativa svolta presso la sala Convegni dell’ Hotel Orientale nel centro di Brindisi, in un Convegno organizzato da Confartigianato Brindisi e l’Associazione AssoAmit , dedicato agli Impiantisti e manutentori termoidraulici della nostra Provincia di Brindisi .

Tema dell’incontro è stato: La riforma regionale delle attività di ispezione e controllo degli impianti termici e il nuovo catasto energetico regionale.

Dopo il saluto del Presidente Prov.le di Confartigianato Brindisi Antonio Ignone il quale si è soffermato sull’importanza della rappresentatività e del ruolo fondamentale che rivestono le associazioni di categoria specie nel confronto con le pubbliche amministrazioni e quali collanti di interessi collettivi si sono alternati gli interventi tecnici dei relatori.

Fabrizio Topputo Presidente di AssoAmit nel suo intervento ha fatto presente proprio che, dopo tante battaglie vinte, con caparbietà e grandi sacrifici, ed altrettanti risultati ottenuti, trova oggi nuovo vigore nel rapporto di collaborazione con un forte alleato come la Confartigianato, con il quale condivide gli intenti e i modi di agire per rappresentare concretamente la nostra categoria a tutela di tutto il sistema. Un sistema che è parte integrante del sociale, nella tutela alla Sicurezza , nel risparmio energetico , nella salvaguardia dell’ ambiente oltre che nella tutela di tanti e tanti posti di lavoro.

Molto seguito è stato l’intervento del Dott. Salvatore Patrizio Giannone Dirigente ufficio Energia e reti Energetiche della Regione Puglia il quale ha illustrato ed entrato nel merito della nuova normativa delle attività d’ispezione e il controllo degli impianti termici. Infatti , basti pensare che il 30% dei consumi finali globali di energia della Comunità Europea è rappresentato da quella impiegata nel settore residenziale ed è pari a quello industriale ed a quello dei trasporti, con un restante 10% per quello terziario. Il peso dei consumi energetici che interessa la nostra categoria è altissimo e gli interventi per migliorare questo settore: l’ uso del rinnovabile diffuso, l’ uso delle buone esposizioni, l’ uso di impianti fatti bene con certi livelli di efficienza sono quelli che ha auspicato la Comunità Europea ed è quello che, in termini di scenario, offre a noi una capacità di business molto ampia. L’idea quindi è che questo settore cresca in maniera adeguata e completa e che sia data ad ognuno, un’occasione di mantenimento e di sviluppo delle proprie attività.

Su tali direttive verte il tanto atteso Disegno di Legge regionale il cui scopo principale infatti, è quello di mettere a sistema tre argomenti fondamentali: - La prestazione energetica ; (con gli Attestati di Prestazione Energetica APE) - Il protocollo di Itaca (per la sostenibilità ambientale) ; - Il sistema di verifica, controllo e manutenzione degli impianti termici (per quanto disposto dal DPR n. 74) ;

Si ricorda che, nel rispetto di quanto disposto dal Dpr n. 74 all’ art. 7, i controlli di manutenzione degli impianti termici devono rispettare una cadenza temporale in funzione delle prescrizioni del costruttore ed in base a ciò che TUTTI i produttori di generatori di calore dispongono per i loro apparecchi, il controllo manutentivo è da effettuarsi “ almeno una volta l’ anno”. Da non confondere con le esigenze di trasmissione di tali rapporti agli organi preposti alla gestione dei controlli e delle verifiche, operazioni che si riconducono ad una periodicità riportata dall’ allegato A quindi in funzione della tipologia dei generatori, della loro potenza o dal tipo di combustibile da essi utilizzato, ai fini del rispetto dei vincoli di rendicontazione che gli stessi hanno nei confronti delle Regioni, e comunque regolamentate dalle campagne di Autocertificazione.

Sicuramente è stato il primo convegno pubblico nella nostra Provincia , dice il Direttore prov.le di Confartigianato Antonio Solidoro, su un tema così rilevante per le imprese del settore ma l’intento delle Associazioni organizzatrici è quello di mettersi in rete e creare un programma di interventi informativi e formativi rivolti agli operatori del settore supportati da tecnici esperti nei vari settori di riferimento in quanto la materia è molto ampia e necessità di essere costantemente aggiornati . Il ruolo dell’associazione sarà proprio quello di supportare le nostre imprese in percorsi di crescita ed aggiornamento ed essere punto di riferimento per ogni esigenza aziendale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2016 alle 08:31 sul giornale del 14 giugno 2016 - 1208 letture

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