Rossi: "Danni economici e Monopolio con la concessione ventennale in esclusiva a Grimaldi"

24/06/2016 - Il 1 luglio è convocato il Comitato Portuale per deliberare la concessione demaniale marittima in esclusiva a Grimaldi per una durata di venti anni di una zona portuale avente una estensione di 33.132 mq di area scoperta composta dalle due banchine più una terza con accosto preferenziale nonché i piazzali di Punta delle Terrare, unitamente al terminal passeggeri esistente ed ai relativi fabbricati pertinenziali pari a mq. 2.074,50.

Sempre nella richiesta di concessione Grimaldi chiede di ottenere l’esenzione del pagamento dei diritti portuali all’Autorità Portuale, pagando solo un canone di concessione e di poter operare come Impresa Portuale.

Nessuno di noi è contrario alla presenza di Grimaldi a Brindisi, anzi in questi anni è stata una presenza importante nel Porto, ma siamo fortemente contrari alle modalità con le quali si giunge ad una concessione in esclusiva delle banchine.

Siamo in presenza infatti di una richiesta che produrrebbe un regime di Monopolio per la gestione delle tre banchine, il Terminal passeggeri e le aree di accesso di Punta delle Terrare, tanto più grave per il fatto che oggi quelle banchine sono le uniche disponibili per gli operatori con navi di quelle dimensioni.

Vogliamo anche ricordare al Comitato Portuale che le modalità procedurali utilizzate per la selezione del concessionario, disciplinate dall’articolo 18 del Reg. Nav. Mar., sono state ritenute insoddisfacenti dal Consiglio di Stato, nel recente parere interlocutorio reso sul regolamento Del Rio sulle concessioni portuali di prossima approvazione.

Ed infatti il Consiglio di Stato ha rilevato che “…..ritornando alle modalità di selezione del concessionario, non appare soddisfacente neppure la richiamata procedura ad evidenza pubblica, di attuale usuale utilizzo, disciplinata dall’articolo 18 del Dpr 328/1952, che pure continua ad essere richiamata nel testo sottoposto a parere, la cui distanza dal procedimento di gara è evidente: detta procedura (cosiddetto avviso ad opponendum) garantisce sì la pubblicità e visibilità dell’azione amministrativa, ma non limita minimamente la discrezionalità dell’ente pubblico, stante l’assenza di un bando e la mancata predeterminazione di criteri di selezione delle domande.”.

Ulteriori perplessità sorgono in ragione del fatto che le concessioni portuali, contemplano caratteri delle concessioni di lavori o di servizi con la conseguenza che, rientrando nell’ambito di applicazione della Direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, dovrebbero essere assoggettate a detta disciplina, pena in mancanza l’esposizione alla procedura di infrazione comunitaria.

Infine, attesa la notevole durata della concessione e la conseguente alterazione della concorrenza nel settore, sarebbe opportuno valutare se tale notevole durata sia giustificata dalla previsione di significativi investimenti da parte dell’aspirante concessionario.

E’ del tutto evidente quindi che sarebbe opportuno aspettare la definizione del nuovo regolamento per le concessioni portuali che recepirà le indicazioni del Consiglio di Stato e della normativa europea.

Se tutto ciò non avverrà si aprirà la strada ad un ricorso alla Corte di Giustizia Europea e al Tar per l’annullamento della concessione.

Una concessione che darà anche notevoli vantaggi economici a Grimaldi a scapito dell’Autorità Portuale. Ricordiamo come nel 2015 Grimaldi ha pagato diritti portuali per 308.000 euro mentre con la concessione sarebbe esentata dal pagamento di tali diritti versando il solo canone di concessione pari a 183.000 euro fino al maggio 2018 e successivamente 205.000 euro. In più gestendo le banchine e il terminal come terminalista ed impresa portuale le tariffe portuali, notevolmente incrementate, a carico di altri operatori verrebbero versati a Grimaldi e non più all’Autorità Portuale.

La concessione in esclusiva che dovrebbe quindi essere più costosa del semplice uso delle banchine si rivelerebbe anche un grosso affare per Grimaldi a fronte di notevoli perdite per l’Autorità Portuale.

Se tale decisione dovesse essere presa saremmo quindi costretti ad inviare tale delibera alla Procura della Corte dei Conti per la verifica del danno erariale prodotto all’Autorità Portuale, danno che qualora accertato dalla Corte dei Conti produrrà una azione risarcitoria nei confronti dei componenti del Comitato Portuale che avranno approvato tale delibera.

Per questi motivi chiediamo al Comitato Portuale di non approvare la richiesta di concessione esclusiva nei termini richiesti ed attendere la definizione del nuovo regolamento per le concessioni portuali che a breve dovrebbe essere emanato.

Alla Sindaca Carluccio chiediamo di valutare queste nostre considerazioni e richieste e chiedere quindi un rinvio della discussione.






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2016 alle 16:21 sul giornale del 25 giugno 2016 - 742 letture

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