Santa Teresa, situazione lavoratori ancora difficile ma nulla è ancora deciso

11/07/2016 - Il Sindacato Cobas ha partecipato alla riunione promossa dal Prefetto di Brindisi Vardè per fare il punto sulla difficile situazione dei lavoratori Santa Teresa alla presenza dei parlamentari Mariano , Iurlaro , Matarrelli , Tomaselli , Zizza , del consigliere regionale Bozzetti , del rappresente della tak force regionale Stasi ,del Presidente della provincia Bruno insieme ai consiglieri provinciali , dello staff della Provincia , della società Santa Teresa , delle organizzazioni sindacali , dei lavoratori della Santa Teresa.

Dopo 2 mesi dall’analogo incontro in Prefettura le uniche cose confermate sono i tagli del Governo per la nostra Provincia , anzi sembra che siano cresciuti .
La Provincia di Brindisi si è comportata bene lo scorso ma il governo renzi ha ben pensato di cancellare invece 1 miliardo di euro per le grosse città che avevano sforato il patto di stabilità.
Si spera in qualcosa nei prossimi giorni che dopo i tagli arrivi qualche euro per le funzioni che deve continuare a sostenere la provincia di Brindisi , almeno fino ad Ottobre a referendum concluso con la cancellazione definitiva delle province.
Si spera in qualche altro euro di investimenti statali destinati alla provincia di Brindisi che non sono stati spesi , che potrebbero essere recuperati nel magro bilancio.
I parlamentari hanno chiesto tempo nella speranza di poter modificare le decisioni del governo e portare a casa qualche risultato.
Le cose hanno affermato che dovrebbero essere più chiare a partire dal prossimo Venerdì dopo che il parlamento dovrà votare su questi argomenti.
La Regione da parte sua ha sbloccato i 6 milioni di euro ,affermando che devono essere destinati alla Santa Teresa così come gli era stato chiesto da tutti nelle settimane scorse.
Ma la Provincia afferma che quei soldi devono entrare nel bilancio generale ; se non vanno in bilancio la Provincia si troverà in stato di pre- dissesto .
A questo punto non potrebbe affidare lavori alla Santa Teresa perché la legge lo vieta apertamente in una situazione di dissesto finanziario.
C’è una disponibilità della Regione , attraverso il bando sulla formazione professionale , di sostenere un percorso per cambiare lavoro a gruppi di lavoratori della Santa Teresa.
Si è parlato del settore dell’efficientamento energetico ,che potrebbe portare a lavoro eventuali esuberi.
La Provincia ha ribadito inoltre di aver chiesto dodici milioni di euro per spese che dovevano essere sopportate dalla Regione Puglia , cosa mai avvenuta.
Insomma un gran grattarsi la testa dove le uniche cose certe sono i tagli del governo , una inutile chiusura delle province, il posto di lavoro che rischia di sparire per 120 lavoratori.
Il Prefetto Vardè ha chiuso la riunione rinnovando l’invito alla Santa Teresa alla revoca della procedura di licenziamento per tutti e 120 i dipendenti , ad incontrarsi Venerdì 15 Luglio in un comitato tecnico ristretto che valuti gli avvenimenti parlamentari e regionali senza la presenza delle organizzazioni sindacali , di rivedersi invece tutti quanti i partecipanti di oggi per Venerdì 22 Luglio .
Il Sindacato Cobas è sempre più convinto di quello detto anni fa .Solo nuovi progetti per la Regione , unitamente al fatto che diventano soci della Santa Teresa la stessa Regione e i comuni che devono dar vita alla cosiddetta area vasta , possono salvare questa situazione dove il disimpegno del governo è abissale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2016 alle 16:24 sul giornale del 12 luglio 2016 - 1156 letture

In questo articolo si parla di economia, cobas, lsanta teresa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ay6s