Curiosità, Sud Italia: è boom della spesa a domicilio

13/07/2016 - Il servizio di spesa a domicilio, o home delivery, negli ultimi anni, ha fatto registrare un’importante crescita in tutto il paese e sono tanti coloro i quali usufruiscono del comodo servizio di consegna di cibo caldo, o food delivery, sia a casa che in ufficio.

Il segmento principale che fa uso del servizio è composto da terza età e persone con ridotta capacità motoria o chi, più semplicemente, non possiede un mezzo proprio ed è costretto a muoversi con i mezzi pubblici. In seconda battuta, ci sono le persone impegnate col lavoro, specie le famiglie in cui lavorano tutti i componenti, e l’utenza business: uffici, bar, ristoranti e asili che scelgono il punto vendita proprio in funzione della presenza del servizio di consegna della spesa. Infine, abbiamo il segmento dei “comodosi”, ovvero coloro i quali amano la comodità e preferiscono dedicare due ore della loro giornata ai propri hobby, interessi o commissioni, piuttosto che impiegarle in un supermercato fra stress, file inutili e pesanti buste da trasportare

Nel Mezzogiorno, tra i supermercati che forniscono il servizio, in prima fila troviamo Megamark, del cui gruppo ricordiamo gli ipermercati Iperfamila, i superstore Famila e i Supermercati Dok. La realtà leader del Sud Italia nella distribuzione organizzata ha da poco intrapreso, nella regione Puglia, una politica di fidelizzazione al servizio con cui gli utenti possono usufruire della spesa a domicilio gratis a fronte di uno scontrino del valore di 40 euro. Come tutte le aziende all’avanguardia, Megamark ha deciso di esternalizzare il servizio che, infatti, viene fornito da aziende terze specializzate nelle consegne a domicilio, come la Quikly, partner logistico della Multiservizi SMS – acronimo di Sportelli Multi Servizi – realtà romana specializzata in servizi alla persona e home delivery, nonché l’ideatrice del GDO Corner, sportello multiservizi situato all’interno dei supermercati con cui i clienti possono effettuare operazioni postali presso il punto vendita stesso nonché ordinare la consegna di spesa e farmaci a casa o in ufficio.

Le modalità con cui avviene la spesa a domicilio sono tre: alla pari, troviamo il segmento che preferisce, con volantino a portata di mano, telefonare direttamente il punto vendita ed elencare ciò di cui ha bisogno, e chi, invece, ama fare gli acquisti presso il punto vendita per poi farseli consegnare in un secondo momento. Infine, vi è l’opzione smartphone con cui è possibile accedere all’applicazione della spesa a domicilio e selezionare i prodotti in offerta.

Inoltre, riuscire a diffondere il servizio a domicilio nel Sud, e in tutta Italia, portando la spesa nelle case degli italiani prima che lo facciano “gli altri”, diventa una missione ancor più importante. Basti pensareall’incombente minaccia del colosso Amazon che, con l’omonimo servizio di spesa a domicilio AmazonFresh, ha già lanciato, nel Regno Unito, la più grande competizione di prezzi alimentari, regalando il servizio a domicilio e ribassando i prezzi di più di mille prodotti, facendo tremare le principali catene della Gdo inglese e facendo sentire già le prime ripercussioni da parte dei convenience store, ovvero i nostri minimarket.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2016 alle 20:07 sul giornale del 14 luglio 2016 - 1179 letture

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