Map, Ble: " Non deve chiudere, perderemmo un presidio d'eccellenza culturale"

17/07/2016 - Facciamo posto alla cultura, in questi giorni si parla molto della chiusura del MAP Museo Mediterraneo dell'Arte Presente, spazio culturale che da diversi anni ha aperto le porte, ma soprattutto le menti di molti, quindi non si tratta di un semplice spazio, ma di un presidio d’eccellenza culturale.

Conosco il professore Massimo Guastella, sono stato suo allievo sia negli anni delle superiori presso il Liceo Artistico Statale “Edgardo Simone” di Brindisi, che in quelli passati all’Università del Salento presso la Facoltà di Beni Culturali, ho avuto modo di conoscere il suo legame profondo per Brindisi e per l’investimento nella ricerca artistica; dunque il Map non era un semplice luogo di eccellenza, ma una vera fucina di idee.
Brindisi, l’intera Provincia e tutta l’area salentina, con la chiusura perderà molto, perché dai, senza fare grandi giri, nella nostra realtà culturale, un luogo “emancipato”, aperto su nuovi orizzonti, proprio come il Map dove lo troviamo? Il prof pian piano ci stava riuscendo, la mentalità artistica qui stava cambiando, il Map non aveva nulla da invidiare alle pregiate gallerie delle grandi città italiane. È una triste storia, auspico in un dietrofront, perché a perdere, quasi come sempre, saranno le future generazioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2016 alle 13:07 sul giornale del 18 luglio 2016 - 903 letture

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