Francavilla Fontana, Mostra Luca Dall’Olio: “Sogno nel Castello incantato”

13/12/2016 - Ancora una mostra di rilievo internazionale a Francavilla Fontana, grazie all’impegno dell’assessorato alla cultura e dal SAE, a cura di Ottorino Picardi.

“Sogno nel Castello incantato” è il titolo della personale di Luca Dall’Olio, un maestro riconosciuto tanto in Italia quanto all’estero e noto anche per le opere inserite nella scenografia della trasmissione Rai “GEO”, che si inaugurerà giovedì 15 dicembre, alle ore 19, nel Castello Imperiali. Dopo i saluti del sindaco Maurizio Bruno, e dell’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Enzo Garganese, nella Sala del Camino, si alterneranno le performance tratte da “Lo Schiaccianoci” che hanno ispirato il vernissage, con la ballerina classica Roberta Di Laura (Consiglio Internazionale Danza di Parigi - UNESCO) e l'attrice e conduttrice Francesca Danese, accompagnata dall’arpa di Miro Benedetta. Finalmente in mostra, il critico d’arte Carmen De Stasio (saggista e scrittore), accompagnata dal Maestro, parlerà dell’arte di Dall’Olio; dulcis in fundo, la degustazione dei vini Soloperto illustrati dal Sommelier professionista, Antonio Giovane. 
La mostra sarà aperta al pubblico fino a sabato 24 dicembre 2016, con ingresso libero e gratuito, dalle ore 9 alle 11 e dalle 17.45 alle 19.45. Inoltre sono previste le visite scolastiche per le scuole di ogni ordine e grado, previa prenotazione, con la possibilità di concordare una presentazione critica.

(Cenni biografici del Maestro:) Luca Dall’Olio nasce a Chiari (Brescia) nel 1958. Si diploma all’Accademia di Brera. Nel 1986, la prima monografia viene intitolata “Luca Dall’Olio, un giovane principe nell’impero dei segni”. Il mezzo di espressione dell’artista è la pittura ad olio ma i suoi lavori includono scultura, serigrafia e fotografia. I suoi viaggi alla scoperta del mondo e dei luoghi più nascosti dell’amata Italia sono sempre stati per l’artista fonte di ispirazione e un’occasione per reinterpretare volti, paesaggi, città e culture lontane. Dall’Olio ha esposto presso gallerie e istituzioni museali nazionali e internazionali e in fiere d’arte come la Miami International Expo e la Art Expo di New York. Partecipa alla XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma, e nel 2011 viene selezionato tra gli artisti del Padiglione Italiano della Biennale di Venezia. Tra le sue opere più note vi è un mosaico di 20 mq realizzato per la stazione metropolitana in Roma “Villa Bonelli” e le opere selezionate per la scenografia della trasmissione Rai “GEO”. 
(Cenni critici:) Paolo Levi: “…Dall’Olio non è pittore di atti gratuiti, e il suo andare per immagini nulla ha da spartire con l’improvvisazione.

Egli medita sull’esistente e tramite la bellezza sofisticata delle sue cromie, racconta la condizione umana, presentata in una chiave poetica che si sposa con un sottile avvertimento morale, che solo l’osservatore attento può captare all’interno di questi sapienti gioielli compositivi. Inoltre, chi guarda deve saper cogliere la preziosa valenza di una poetica visiva che si basa sui rapporti tonali, sui contrasti segnici delle volumetrie, sulle tracce volatili e volubili di un’immaginazione capace di raccontare quello che di solito si vede solo nei sogni”. Vittorio Sgarbi: “Dall’Olio ha saputo conservare intatto l’incantamento dell’infanzia …non ha mai respinto il piacere di viaggiare nel paese delle meraviglie… e costruisce narrazioni visive che si propongono alla complicità di chi fortunatamente non ha voglia di crescere”.

Il suo è un ”…mondo onirico ben più profondo e oscuro di quanto l’apparenza non dica. L’iconografia di Dall’Olio sembra provenire da una cultura orientale, dove il segno connota fortemente e contiene i tasselli figurali mentre il colore si distribuisce in toni e contro toni creando forme nette e antinaturalistiche”. “…le potenzialità coloristiche e inventive del decoro… rendono accattivante la narrazione, la cui trama sembra appartenere a un maestro antico, come quelli che decoravano di forme luminose le vetrate delle chiese o che intessevano grandi arazzi sulle pareti degli antichi castelli… città immaginarie dove si aprono antichi portali istoriati su traversie avventurose ormai prossime al compimento e alla soluzione di tutti i misteri”. Carmen De Stasio: “Mi piace definire la costruzione artistica di Dall’Olio come dimora che accoglie i sogni e le immaginabilità all’interno di un contesto culturale profondo, analizzato fin nel dettaglio. … tutto ciò che l’artista genera appartiene all’esistente, ma da questo si distanzia per una ripartizione di equilibri del tutto individuali; … uno stile che rimanda a un latinismo garbato, meditato, e che s’impregna di una traccia morbida che consente di pensare all’arte come a una condizione di dimora, d’accoglienza. …personalissime storie invisibili, animate da personaggi che da un momento all’altro potrebbero comparire all’interno della tela e movimentarla come un mondo incantato dai colori di velluto.

Un mondo che non sbiadisce come mai sbiadiscono i sogni”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2016 alle 16:30 sul giornale del 14 dicembre 2016 - 571 letture

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