Lavoro nero in Italia: da Nord a Sud

1' di lettura 20/05/2020 - Il lavoro nero, da sempre in combutta con il lavoro legale, e le regioni più interessate:

Per "lavoro nero" si intende l'attività non dichiarata o illegale, come le false dichiarazioni del fatturato e della produzione, oppure traffico di stupefacenti, prostituzione, contrabbando, mance e affitti non dichiarati. Le quote più contenute di lavoro nero o illegale, sono quelle tra Nord-Ovest (circa 10,6%) e Nord-Est (circa 11,4%), nel Centro (circa 14,1%) e nel Mezzogiorno invece si concentra maggiormente la percentuale di lavoro in nero (circa 19,4%).

Le regioni del Sud con la maggiore percentuale sono: la Sicilia (circa 19%), la Campania (circa 20%), e per concludere, la regione da primato in Italia per lavoro sommerso, pare sia la Calabria (circa 20,9%). Il motivo per cui il lavoro nero prende piede, è perchè dà l'impressione di essere più vantaggioso per produrre risparmio rispetto a quello dichiarato, ma in realtà non fa altro che impoverire tutti e impedisce a Stato e regioni di erogare servizi, e contrastarlo, specie dopo il disordine economico prodotto dagli effetti del Coronavirus, diventa sempre una sfida più ardua.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2020 alle 12:23 sul giornale del 21 maggio 2020 - 193 letture

In questo articolo si parla di economia, lavoro nero, comunicato stampa

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