Inail: denunce per l'aumento di contagi sul lavoro

1' di lettura 22/05/2020 - Medici e infermieri indignati, denunciano all'Inps l'aumento di contagi sul posto di lavoro, oltre 43mila.

Brutta notizia nel bel mezzo della Fase 2, a causa dei nuovi contagi da Covid a sfondo professionale denunciati all'Inps, pare siano circa 43.399, ossia 6.000 contagi in più rispetto alle statistiche del 4 maggio. I nuovi contagi riguardano in particolare la metà del personale socio-assistenziale e sanitario, e i medici sono i primi colpiti inevitabilmente dal virus. L'età dei lavoratori della sanità colpiti dal Coronavirus è pari a 47 anni, mentre per i casi potenzialmente mortali, la fascia d'età si aggira intorno ai 59 anni circa.

La percentuale delle lavoratrici donne che sono state contagiate è del 71,7%, invece gli uomini del 28,3%, mentre i decessi hanno una percentuale maschile più alta (dell'82,5%) rispetto a quella femminile. Le denunce fatte all'Inps arrivano da ospedali, case di cura, case di riposo, e dall'amministrazione pubblica.

Ieri la ministra del Lavoro ha dichiarato che: "Nelle prossime ore ci sarà una riformulazione della norma che dirà che il datore di lavoro che ha applicato tutti i protocolli nazionali non ha alcuna responsabilità nei confronti di un dipendente colpito dal contagio Covid". A parte l'aumento di contagi nel settore sanitario comunque, pare ci siano anche altre categorie professionali colpite, con circa 3.103 casi.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2020 alle 14:44 sul giornale del 23 maggio 2020 - 195 letture

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