Migranti violenti in stazione Tiburtina

1' di lettura 22/05/2020 - Episodi di violenza, aggressioni, furti e molestie da parte dei migranti presso la stazione Tiburtina.

La situazione dei migranti accampati nella stazione Tiburtina diventa ogni giorno più pericolosa, e le cose sono peggiorate in particolar modo, durante il periodo della quarantena, dove era rischioso persino avvicinarsi. Una dipendente di una società privata dichiara: "Spacciano, fanno i bisogni in strada, si toccano i genitali, si picchiano tra di loro e molestano chiunque si trovi di fronte", come lei anche altri dipendenti e i residenti della zona sono terrorizzati.

Tutte le entrate della stazione sono state insediate da tende e materassi, e una fermata adiacente all'insediamento è stata soppressa e spostata più avanti, tanto che un ragazzo abitante della zona, si sfoga dicendo che anche gli altri residenti come lui, non hanno più accesso alla stazione per prendere il bus o la metropolitana, e sono stati costretti a cambiare municipio, mentre i migranti girano con bottiglie di vino e superalcolici in mano.

Fabrizio Montanini, presidente del Comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio denuncia: "Organizzavano partite a calcetto, non hanno mai messo le mascherine, fanno i bisogni in strada, sputano per terra, i cittadini si sentono beffati!". Una signora è stata anche testimone di uno scippo a una giovane donna e persino una troupe di Mediaset è stata presa a sassate dagli impavidi migranti. E mentre la gente deve tutelarsi da sola, per evitare di esser vittima di una delinquenza che va ormai a briglia sciolta, le istituzioni non fanno altro che latitare.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2020 alle 22:51 sul giornale del 23 maggio 2020 - 16452 letture

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