Bellanova: flop per la sanatoria migranti

1' di lettura 05/06/2020 - Sembrava una riforma epocale, e invece sono soltanto un centinaio le richieste di regolarizzazione delle posizioni:

La sanatoria per i migranti che Teresa Bellanova aveva annunciato pochi giorni fa, avrebbe dovuto rappresentare secondo il governo, un sigillo alla lotta al lavoro nero e al tempo stesso a risolvere il problema della mancanza di manodopera nelle campagne.

Ma pare che le cose non siano andate così. Difatti, dal 1 giugno scorso, i datori di lavoro e i lavoratori interessati, potevano già presentare le domande, e dal giorno dopo, iniziare a lavorare. E invece ci sarebbe stato un flop, con al momento, solo un centinaio di richieste per la regolarizzazione e non di più. Un vero e proprio colpo basso per il partito dell'agricoltura, Italia Viva, e per una norma cui la Bellanova avrebbe altrimenti minacciato una crisi di governo.

Romano Magrini di Coldiretti, avrebbe commentato così il risultato della sanatoria: "A livello nazionale i numeri sono veramente esigui. Parliamo di un centinaio di domande o poco più, in tutta Italia". Del resto, le associazioni di categoria come la Coldiretti, avevano avuto non poche perplessità riguardanti l'utilità della sanatoria, visto che la regolarizzazione dei migranti, poteva essere al massimo, l'ultima opzione, in caso di prolungamento della crisi. La norma voluta dal governo, potrebbe forse servire maggiormente a badanti e colf.

Voluta per ridare ossigeno al comparto agricolo, a quanto pare purtroppo, la regolarizzazione dei migranti non sta assolvendo alla funzione sperata dalla ministra Bellanova.


di Angy Trix
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Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2020 alle 14:20 sul giornale del 06 giugno 2020 - 364 letture

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