Bari, app IMMUNI: Il lieto fine della prima segnalazione

1' di lettura 22/06/2020 - La donna di 63 anni, aveva avuto qualche giorno fa, la prima segnalazione da parte dell'app Immuni, ed era stata messa in quarantena, ma la vicenda avrebbe avuto un lieto fine.

La vicenda della prima segnalazione in Puglia, ricevuta da Immuni, sarebbe finita esattemente come la signora barese avrebbe previsto, dopo l'isolamento forzato.

Pare si sia trattato di un falso allarme, dopo una settimana di nervi tesi per la 63enne, che avrebbe protestato: "E' impossibile che sia stata contagiata, mi hanno messo a gli arresti domiciliari senza motivo". Sabato pomeriggio scorso, l'Asl di Bari l'avrebbe sottoposta al tampone diagnostico, e ieri mattina sarebbe arrivato il risultato: nessuna traccia di Covid-19.

La signora continua il suo sfogo: "E' la conferma della leggerezza con cui le istituzioni preposte, nazionali e regionali, gestiscono l'emergenza. Come si fa a mettere una persona ai domiciliari sulla base di informazioni senza alcuna certezza?", e come conseguenza della disavventura, avrebbe poi disinstallato l'applicazione, impedendo così le verifiche sull'origine dell'allerta. La sua vicenda inoltre, pare abbia riacceso la disputa tra i sostenitori dell'app Immuni e gli oppositori.

Ma le falle dell'applicazione sembra che fossero già state evidenziate al momento del suo debutto, dagli informatici, anch'essi schierati in fazioni, tanto che gli sviluppatori della società "Bendind Spoons" sarebbero già al lavoro per perfezionare il sistema.


di Angy Trix
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Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2020 alle 17:21 sul giornale del 23 giugno 2020 - 196 letture

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