Uccise sua figlia di 3 mesi nel 2016: ora condanna all'ergastolo per il padre

1' di lettura 10/09/2020 - Secondo la Corte di Assise di Appello di Bari, un uomo 32enne di Altamura avrebbe premeditato l'omicidio della sua bambina di 3 mesi, avvenuto tra la notte del 12 e 13 febbraio 2016. Ora sarebbe stata disposta la condanna all'ergastolo.

Nella notte fra il 12 e il 13 febbraio 2016, un uomo di 32 anni di Altamura, Giuseppe Difronzo, si sarebbe macchiato dell'omicidio di sua figlia Emanuela di 3 mesi, soffocandola nel sonno durante il ricovero in ospedale.

La bambina era nata ad ottobre del 2015, ed era stata ricoverata nel giro di tre mesi, per circa 67 giorni a causa delle crisi repiratorie, provocate sempre dal padre, secondo la Procura e i giudici. Sempre secondo le indagini dei Carabinieri coordinate dalla ex pm di Bari, Simona Filoni, prima dell'omicidio effettivo, l'uomo avrebbe tentato di uccidere la bambina in casa in altre due occasioni: ad un mese dalla nascita della piccola Emanuela, a novembre 2015 e poi a gennaio 2016.

Inoltre Difronzo, a novembre del 2016 era già detenuto, accusato di un altro reato: per violenza sessuale perpetrata su una minorenne di 14 anni, figlia di alcuni amici di famiglia, ed era stato condannato con rito abbreviato alla pena di 3 anni di reclusione.

Adesso i giudici avrebbero accolto l'appello della Procura sulla qualificazione dei reati, condannando Difronzo alla pena dell'ergastolo, perché reo dell'omicidio volontario e premeditato, e non preterintenzionale, della figlia di 3 mesi, compresi i precedenti due tentati omicidi.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2020 alle 12:45 sul giornale del 11 settembre 2020 - 223 letture

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