Covid e scuola: sarà rischioso toccare libri e quaderni? Lopalco chiarisce alcuni dubbi

2' di lettura 13/09/2020 - L'epidemiologo a capo della task force della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, tramite un video sui social, chiarisce alcuni dubbi e incertezze, nel caso in cui, maneggiando il materiale scolastico, si venga a contatto con il Covid-9.

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, la riapertura delle scuole è un argomento ancora delicato da trattare, a causa della paura di contagio che incombe, nel dover stare ad un contatto più ravvicinato e per parecchie ore in aula, dopo aver affrontato una quarantena già difficile di per sé.

L'epidemiologo a capo della task force della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, tramite un video social, ha risposto ad alcuni dubbi e incertezze riguardo l'eventualità di contrarre il virus, maneggiando il materiale scolastico.

"Uno dei primi punti che ci terrei a chiarire, è il rischio che corre un'insegnante nel manipolare i compiti, nel manipolare i quaderni, i fogli che si distribuiscono, le fotocopie. Allora: ricordiamo che sulla carta e il cartone, questo virus, oggettivamente resiste molto poco, non solo; considerate che carta e cartone, non sono delle superfici particolarmente permeabili, per cui, qualunque tipo di gocciolina che noi emettiamo con il respiro, tende ad essere assorbita, cioè non rimane sulla superficie, quindi, il trasferimento poi di queste goccioline sulle mani quando si toccano questi oggetti in carta e cartone, ovviamente è minore", spiega l'epidemiologo.

"Detto questo, dobbiamo avere paura a ritirare un foglio su cui magari un nostro alunno, magari respirandoci addosso, o addirittura potendo fare anche qualche tipo di tosse che ha "investito" il foglio con le famose goccioline che potrebbero contenere il virus? Allora, il rischio di contrarre l'infezione attraverso questo "veicolo", è molto vicino allo zero", sottolinea il professore.

"Perché? Perché dobbiamo ricordare che la prima misura per difenderci da questa infezione, è l'igiene delle mani, quindi nel momento in cui l'insegnante, per esempio, dopo aver ritirato i compiti, dopo averli messi da parte, si passa o si lava le mani con un gel idro-alcolico, già in quel momento ha eliminato il rischio", conclude Lopalco.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2020 alle 15:42 sul giornale del 14 settembre 2020 - 299 letture

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