Foggia: Stefania, pestata con calci e pugni per una mascherina: "Ho pensato di morire"

2' di lettura 14/09/2020 - Stefania Buonpensiero, racconta in un'intervista l'episodio di pestaggio subìto pochi giorni fa negli uffici della Cgil di Foggia, solo per aver ripreso un uomo che non indossava la mascherina.

Lo scorso 8 settembre 2020, la signora Stefania Buonpensiero, in attesa del proprio turno presso gli uffici della Cgil di Foggia, è stata vittima di un violento pestaggio, da parte di un extracomunitario 36enne di Malì, solo per aver ripreso l'uomo che non stava rispettando l'obbligo di indossare la mascherina in luogo pubblico, come invece avrebbe dovuto, secondo il regolamento delle norme anti-Covid.

Stefania, in un'intervista rilasciata a Libero, ha raccontato il brutto episodio di violenza gratuita subìta: "Sono caduta per terra stordita da quel pugno e non ho capito più nulla. So soltanto che questa persona non ha smesso un attimo di pestarmi a sangue colpendo più volte il volto ed altre parti del corpo. Io ho pensato di morire, ero in totale balìa della violenza e dei pugni che a raffica mi dava, soprattutto al volto. Come se volesse sfregiarmi e uccidere il mio essere donna".

"Dapprima si era avvicinato e sembrava che volesse sputarmi addosso e poi mi ha colpita. Quasi tutti gli extracomunitari qui nel Foggiano sono asintomatici e positivi al Covid, e così usano lo strumento dello sputo per spaventare", dice Stefania al giornalista, per spiegargli meglio il significato del gesto dello "sputo" simulato dall'extracomunitario.

"Non so se siano passati 30 secondi o 3 minuti -continua Stefania- non esistevo più e sono certa che se avesse avuto in mano un coltello mi avrebbe sfregiata. Non ho mai visto tanta violenza immotivata". Fortunatamente, grazie all'intervento di una guardia giurata presente nell'edificio e alcuni presenti, per la donna si è evitato il peggio.

La signora Stefania ha avuto 30 giorni di prognosi per trauma cranico, naso rotto ed ecchimosi, mentre il 36enne maliano, che era fuggito dopo l'intervento di salvataggio di Stefania, da parte della guardia giurata e dei presenti, è stato fermato e portato in carcere. "Verrà processato per direttissima, e io voglio una pena esemplare", conclude Stefania.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2020 alle 15:13 sul giornale del 15 settembre 2020 - 183 letture

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