Puglia: è allarme mancanza d'acqua per circa 90 milioni di metri cubi

1' di lettura 15/09/2020 - La Coldiretti di Taranto denuncia la mancanza di acqua in Puglia, per circa 90 milioni di metri cubi, con la conseguenza di colture e allevamenti a rischio.

La Coldiretti di Taranto, ha denunciato la situazione degli invasi a secco in Puglia, per una mancanza di circa 90 milioni di metri cubi d'acqua, con l'erogazione a singhiozzo a Taranto, e le colture e gli allevamenti in difficoltà, costretti a ricorrere agli autobotti con il conseguente aggravamento dei costi.

Il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, ha dichiarato: "Non si contano più le segnalazioni che stiamo facendo quotidianamente perché arrivi l'acqua e nei tempi giusti. Dall'invaso di San Giuliano in Basilicata dovrebbero essere erogati ogni giorno 1000 litri di acqua, che spesso non arrivano proprio, e l'erogazione viene chiusa in tarda mattinata, molto prima del tempo".

"Stiamo vivendo una siccità prolungata -continua Cavallo- che si è manifestata già dall'inverno scorso e abbiamo denunciato per tempo il razionamento dell'acqua da parte del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, con la possibilità di irrigare solo 2 volte al mese ogni 14 giorni. Così i campi seccano e le colture muoiono, deve essere rivista necessariamente dal Consorzio la pianificazione della erogazione dell'acqua".

"Serve una pianificazione diversa del bene acqua, e un piano infrastrutturale per la creazione di piccoli invasi che raccolgono tutta l'acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce ne sia poca ai fini di regimazione delle acque irrigui ambientali", conclude Cavallo.


di Angy Trix
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2020 alle 16:58 sul giornale del 16 settembre 2020 - 169 letture

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