Dalla Puglia alla Gran Bretagna, Coldiretti: "Esportazione a rischio di 385mila euro di cibo e bevande Made in Italy"

2' di lettura 22/12/2020 - Variante inglese del Covid-19: l'analisi di Coldiretti Puglia sull'esportazione di cibo e bevande pugliesi

La Gran Bretagna si colloca al quarto posto fra i partner commerciali dell'Italia, per l'esportazione di cibi e bevande Made in Italy, dopo Germania, Francia e Stati Uniti.

Con la nuova emergenza per la variante inglese del Sars-Cov-2, Coldiretti Puglia, ha stimato che il blocco di trasporti via terra, dei traghetti e dei voli mette a rischio oltre 385mila euro di prodotti alimentari Made in Italy esportati.

"Su un valore totale di 140 milioni di prodotti agroalimentari pugliesi esportati, oltre il 70% dell'export riguarda l'ortofrutta, pari a 97,5 milioni di euro, numeri importanti che sostengono la crescita e nuove opportunità di lavoro grazie agli investimenti sulla competitività del Made in Italy a partire dall'agroalimentare che è un elemento di traino per l'intera economia in Italia e all'estero", dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

"Le esportazioni di prodotti agroalimentari dalla Puglia al Regno Unito sono aumentate del 41,5% negli ultimi cinque anni -sottolinea Coldiretti- un valore che rischia di essere pesantemente colpito dall'emergenza Covid. Basti pensare che quasi un barattolo di pomodori pelati Made in Italy su cinque esportati, finisce in Gran Bretagna che è dipendente dall'estero per l'80% del pomodoro che consuma e rappresenta per l'Italia uno sbocco di mercato di vitale importanza per l'economia e l'occupazione che va difeso con forza anche dopo la Brexit".

Infatti, sempre secondo Coldiretti, nonostante la pandemia da Covid-19, nel 2020 le esportazioni agroalimentari dall'Italia alla Gran Bretagna sarebbero leggermente aumentate: "Se complessivamente le esportazioni agroalimentari italiane hanno raggiunto nel 2019 il valore di oltre 3,4 miliardi di euro dopo il vino, che complessivamente ha fatturato sul mercato inglese quasi 771 milioni di euro, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti ci sono i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell'olio d'oliva".


di Hazelnut
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Questo è un articolo pubblicato il 22-12-2020 alle 18:38 sul giornale del 23 dicembre 2020 - 206 letture

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