Obbligo di vaccinarsi oppure no? Lopalco: "Io faccio coming out, sono favorevole agli obblighi multipli"

2' di lettura 30/12/2020 - Vaccinarsi dovrebbe essere un obbligo o no? Il chiarimento dell'epidemiologo pugliese Pier Luigi Lopalco a riguardo

Negli ultimi giorni, l'ipotesi di vaccinarsi obbligatoriamente, è diventato uno degli argomenti principali di discussione fra la gente. A fare un po' di luce sui pareri favorevoli e contrari, ci ha pensato l'epidemiolgo ed assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco.

"Io faccio coming out: sono favorevole non ad un singolo obbligo, ma ad obblighi multipli", precisa l'epidemiologo, elencando e descrivendo nel dettaglio gli obblighi a cui si riferisce, ossia:

"1) Obbligo di Informare: la sanità pubblica deve attivarsi per fornire informazioni chiare e trasparenti su efficacia e sicurezza del vaccino.

2)Obbligo di Organizzare: l'offerta vaccinale deve essere efficiente e fluida. Perdere tempo in questa operazione sarebbe imperdonabile.

3)Obblico di Procurare il Vaccino: nella competizione internazionale abbiamo visto che le fughe in avanti da parte di questo o quel governo possono far saltare tutti i sentimenti di solidarietà europea. Bisogna vigilare e essere sicuri che i fornitori non considerino l'Italia un mercato non prioritario.

4)Obbligo di dare l'Esempio: medici ed operatori sanitari devono aderire alla vaccinazione con tranquillità (se non con entusiasmo) e trasmettere sicurezza al cittadino. Un medico che ha dubbi sulla vaccinazione dovrebbe avere tutti gli strumenti culturali per fugare da solo i propri dubbi leggendo letteratura ed informazioni scientifiche. Un medico che esprime pubblicamente dubbi infondati sul piano scientifico non è degno di questo mestiere. Non perché danneggia la vaccinazione, ma perché dimostra di essere ignorante. Da un medico che non conosce la differenza fra mRNA e DNA io, sinceramente, non mi farei prescrivere neanche un'aspirina".

Secondo Lopalco quindi, prima di parlare di "obbligo di vaccinarsi" per il cittadino, bisognerebbe parlare di "obbligo di vaccinare" da parte del servizio sanitario. "Si chiama offerta attiva -conclude- i professionisti di sanità pubblica la conoscono bene. Se funziona, non serviranno altri obblighi".


di Hazelnut
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2020 alle 22:28 sul giornale del 31 dicembre 2020 - 217 letture

In questo articolo si parla di attualità, bari, vaccino, lecce, Taranto, foggia, brindisi, puglia, obbligo, positivo, articolo, parere contrario, bat, Pierluigi Lopalco

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bHxY