Covid-19: i dati nascosti dalla Cina

2' di lettura 03/06/2020 - L'Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe irritata con Pechino per aver nascosto i dati e la capacità di diffusione del Coronavirus

I funzionari dell'Oms, pare ce l'abbiano con la Cina, a causa dei dati nascosti per una settimana, che riguardavano la natura del virus. Dati che, sarebbero stati decisivi per una risposta efficace a livello di test, farmaci e vaccini.

Questo atteggiamento di occultazione, avrebbe ostacolato il lavoro dei funzionari dell'OMS, nella prima fase dell'epidemia, dopo la scoperta di casi di polmoniti anomale a Wuhan. Il 27 dicembre 2019, l'azienda Vision Medical aveva allertato le autorità di Wuhan, per contattare la virologa Shi Zhengli, specializzata nello studio del genoma dei pipistrelli e responsabile del centro di malattie infettive dell'Istituto di Wuhan, dove la virologa e il suo team hanno completato la decodifica del virus, il 2 gennaio 2020.

Dal momento in cui il virus venne decodificato per la prima volta, al momento in cui l'OMS dichiarò che il Coronavirus era ormai un'emergenza mondiale, il 30 gennaio, l'epidemia era cresciuta già di 100-200 volte, secondo i dati del Chinese Center for Disease Control. Fu in quel momento, a quanto pare, che la Commissione Sanitaria Cinese, impose il silenzio ai laboratori e alla stessa Zhengli. Il quadro che emergerebbe dai documenti in possesso della Associated Prest, è una certa contraddizione con le affermazioni del presidente Xi Jinping, che aveva sempre difeso l'operato della Cina, dichiarandolo 'tempestivo' e 'trasparente'. Alla scarsa trasparenza della Cina però, si aggiungerebbe anche una certa impotenza da parte dell'OMS, non avendo il potere di indagare in modo indipendente all'interno dei Paesi membri.

Il direttore delle emergenze dell'agenzia Onu, Michael Ryan, aveva difatti già lamentato nella seconda settimana di gennaio, una certa mal collaborazione da parte della Cina, e il capo del gruppo tecnico sul Covid-19 dell'Oms, Maria Van Kerkhove, aveva dichiarato: "Stiamo procedendo con informazioni minime, chiaramente non è abbastanza per una pianificazione appropriata", durante un incontro interno citato dall'Associated Prest, denunciando la mancanza di trasparenza sulla pandemia Covid.


di Hazelnut
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Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2020 alle 11:26 sul giornale del 04 giugno 2020 - 223 letture

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