Ilaria Capua su Covid-19: "Può essere plausibile l'ipotesi che il virus sia stato generato in laboratorio"

2' di lettura 06/04/2021 - Ilaria Capua sulla pandemia da Covid-19: "Se l'Oms dopo un anno ha deciso di spedire un gruppo di esperti in Cina, un motivo c'è"

Secondo la virologa Ilaria Capua, l'ipotesi che il Covid-19 sia stato creato in un laboratorio sarebbe plausibile. Lo ha affermato al Corriere della Sera, facendo notare che "è ritenuta plausibile al punto tale da dover mandare una squadra di esperti a verificare cosa è successo in quel laboratorio".

"Se l'Oms, oltre un anno dopo il fatto, decide di spedire un gruppo di esperti in Cina - sottolinea - per cercare di stabilire cosa è successo un motivo c'è. E il motivo che serpeggia nel fondo è che è accettato e risaputo che in alcuni laboratori del mondo esista la teconologia per alterare virus naturali più o meno innocui e trasformarli in stipiti virali potenzialmente pandemici".

"Questi esperimenti detti Gof (Gain of fuction) - spiega la Capua - mirano a far acquisire a virus naturali o di laboratorio alcune caratteristiche come la virulenza o la trasmissibilità per poi studiarne i meccanismi in sistemi di ricerca artificiali", come ad esempio nel 2012, quando alcuni gruppi di scienziati finanziati da enti pubblici avrebbero trasformato "virus influenzali H5N1 in una variante più contagiosa".

In questo momento cruciale per l'umanità, la Capua si domanda se in futuro, per la nostra salute, "vogliamo investire sul potenziamento dei virus o dei vaccini? Affrontare il rapporto rischio-beneficio di moltiplicare i laboratori che possono generare virus con potenziale patogeno rafforzato oppure spingersi nell'immaginare un mondo che grazie al Covid-19 avrà presto vaccini in formato cerotto, spray, chip che possono arrivare a destinazione anche senza un involucro gigantesco e refrigerante, che a oggi si è dimostrato uno dei principali colli di bottiglia della logistica?".

"Questo dibattito plasmerà il futuro delle nostre società e proprio per questo motivo al tavolo ci devono stare tutti. Di soldi per la ricerca non ce n'è mai abbastanza e prima che sia troppo tardi, riflettiamoci bene perché questo momento di consapevolezza non ripasserà fino alla (ahimè) prossima pandemia", conclude Ilaria Capua.


di Hazelnut
redazione@viverepuglia.it





Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2021 alle 15:06 sul giornale del 07 aprile 2021 - 147 letture

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