Al via il progetto "staffetta" della FNP CISL Puglia contro la violenza di genere

No alla violenza sulle donne 3' di lettura 23/11/2022 - "Per educare un bambino ci vuole un villaggio (proverbio indiano), per educare i cittadini del mondo ci vuole..." Titola così il progetto promosso e organizzato dalla FNP CISL PUGLIA in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro ogni tipo di violenza e abuso perpetrato sulle donne di ogni età, etnia e religione.

Il progetto, organizzato con la collaborazione delle FNP territoriali di Bari, Foggia, Lecce e Taranto-Brindisi, dell'Anteas e del Coordinamento Politiche di Genere della CISL, promuoverà una staffetta formativa e informativa che, partendo dal nord della Regione attraverserà il territorio pugliese affrontando, in maniera convegnistica, i quattro pilastri culturali individuati come fonte di contenimento del problema e cioè la Scuola, la Giurisprudenza, l'Associazionismo e le Reti Sociali. La staffetta partirà nel prossimo mese di dicembre e terminerà dopo l'8 marzo con un convegno riassuntivo in cui si ricorderanno alcune vittime di femminicidio della nostra Regione. In quell'occasione verranno anche distribuiti bulbi di iris da piantare in aiuole dedicate "per non dimenticare", in una sorta di gemellaggio con una vittima di violenza di Bergamo.

"Abbiamo sentito l'esigenza di continuare un percorso già intrapreso lo scorso anno – dichiara Filippo Turi, Segretario Generale della FNP CISL PUGLIA – e cioè quello di non relegare a due date la trattazione delle dinamiche e delle conseguenze della violenza sulle donne, ma continuare a porre l'accento sul problema affinché si possa arrivare ad un contenimento dello stesso attraverso la presa di coscienza, da parte di ognuno, del diritto alla libertà e alla dignità. I nostri incontri-convegni saranno organizzati negli Istituti Scolastici perché siamo convinti che i giovani possano determinare il cambiamento di una mentalità sbagliata, con l'aiuto degli adulti che supporteranno l'azione divulgativa. Crediamo che lavorare insieme e in tanti produrrà un cambiamento di visione e prospettiva che non possiamo più rimandare. Noi ci crediamo!".

L'obiettivo è tessere i fili della conoscenza, della consapevolezza e della responsabilità per realizzare una rete di contenimento e contrasto contro ogni forma di violenza sulle donne, e non solo, che miri a limitare la libertà individuale.

L'inclusione sociale è un dibattito aperto in un Paese che invecchia e non genera, si prevede che fra 30 anni circa gli over 65 saranno 6 milioni in più creando uno squilibrio generazionale che va affrontato al più presto attraverso politiche che consentano un invecchiamento attivo che permetta di mantenere un ruolo economico e sociale agli over 65, e politiche di formazione e inserimento nel mondo produttivo dei giovani e delle donne. L'importanza data all'incontro tra generazioni rappresenta una risorsa necessaria per l'altro, un sostegno dato attraverso forme di tutoraggio, un percorso che vede il mondo scolastico co-protagonista essendo questo un luogo di primaria importanza nella formazione dell'identità di genere e della personalità dei ragazzi/e. Il progetto, che prevede incontri-dibattiti, seminari di approfondimento con esperti, testimonianze, laboratori di formazione e affronterà alcune tematiche quali:

  1. studio del percorso storico-socio-culturale sulle questioni più̀ significative nell'ambito delle differenze di genere.
  2. educazione al genere, attraverso il linguaggio
  3. approfondimento sugli stereotipi, fondamentale per capire come si generano i processi di discriminazione, ancora oggi presenti nella nostra società.
  4. educazione al diritto alla libertà, al rispetto e alla felicità
  5. forme di prevenzione, difesa e prospettive del quadro giuridico nazionale e internazionale
  6. attivazione corsi di formazione per "Sentinelle"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2022 alle 10:38 sul giornale del 24 novembre 2022 - 84 letture

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