Apulia Film Fund, riprese le operazioni di valutazione dei progetti candidati. Confartigianato: "Una buona notizia"

2' di lettura 24/01/2023 - Finalmente, dopo alcuni mesi di stop, sono riprese le operazioni di valutazione delle opere candidate a valere sull’avviso pubblico Apulia Film Fund, il principale strumento finanziario disponibile in Puglia per il supporto all’industria cineaudiovisiva.

Si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per le imprese pugliesi, che da tempo attendevano la notizia dopo un periodo di grandi difficoltà per l’intero comparto.

Commenta così Corrado Azzollini, presidente nazionale e regionale di Confartigianato Cinema e Audiovisivo: “la ripresa dell’operatività del Film Fund è sicuramente una buona notizia. Ora è fondamentale che vengano individuate risorse a sostegno di tutte le domande presentate, fino a completo esaurimento della graduatoria”.

Tuttavia, la riattivazione del Film Fund non è sufficiente ad assicurare un futuro roseo alle imprese pugliesi che, invece, restano fortemente preoccupate rispetto alle prospettive del comparto. Soprattutto grazie all’Apulia Film Commission istituita nei primi anni 2000, la Puglia si è imposta come uno dei territori di maggiore attrazione per le produzioni cinematografiche. Il risultato è che negli anni il comparto è cresciuto, generando un tessuto economico di piccole e medie imprese “made in Puglia” attive in tutte le fasi di creazione dei prodotti cineaudiovisivi: ideazione, produzione, esecuzione, postproduzione service ecc..

Oggi però la situazione è radicalmente cambiata: dalle dimissioni di Bray il comparto culturale è orfano di un assessore e le attività della Regione Puglia così come della Film Commission sono sostanzialmente in stallo, prive di prospettiva programmatica e di una visione.

“Non possiamo perdere altro tempo: dobbiamo assicurare la crescita delle nostre imprese, consentendo loro di evolversi per competenze e capacità, magari passando dalla mera esecuzione alla produzione, non solo sostenendo e riconoscendo le imprese locali ma anche iniziando a valorizzare i talenti pugliesi. Insomma, come per le auto dobbiamo passare dal fare la sola componentistica su commissione a gestire l’intera filiera, diventando veri e propri costruttori – ha spiegato Azzollini. Ora come ora, alle recenti vicende che hanno portato a una sorta di paralisi del comparto culturale in Puglia si somma l’attivismo di altre Regioni che, proprio copiando il nostro modello, si stanno imponendo sulla scena. La perdurante assenza di un assessorato di riferimento per la cultura è sicuramente parte del problema, ma non è tutto. Il rischio è quello di perdere una leadership che per le imprese non è fattore di mera immagine ma possibilità di sviluppo, crescita e nuova economia: serve rimboccarsi le maniche e immaginare con coraggio una nuova stagione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2023 alle 08:21 sul giornale del 25 gennaio 2023 - 38 letture

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