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Ritenute non versate, sequestrati beni per 1,3 milioni a società brindisina

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Un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per oltre 1,3 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Brindisi nei confronti di una società brindisina operante nel settore della meccanica a cui viene contestato il reato di omesso versamento di ritenute

L’operazione scaturisce da una complessa attività d’indagine delegata dalla locale Procura, dalla quale sono emerse possibili irregolarità consistenti nell’omesso versamento di ritenute, per l’anno d’imposta 2018 (per un importo complessivo di 800.457 euro) e per l’anno d’imposta 2019 (per un importo complessivo di 538.083 euro). All’esito delle indagini patrimoniali e finanziarie eseguite dai finanzieri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi ha disposto il sequestro di denaro e beni per oltre 1.300.000 euro. Le Fiamme Gialle hanno potuto ricostruire che l’azienda brindisina, al fine di sottrarsi all’azione ablatoria dello Stato, aveva posto in essere una serie di operazioni finalizzate a canalizzare i propri guadagni su conti correnti accesi all’estero ed aveva sottoscritto un contratto di “Cash pooling” con un’altra società, di fatto collegata alla medesima proprietà, al fine di far transitare ingenti somme di denaro al di fuori dei propri conti corrente già oggetto di sequestro.



Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2023 alle 12:25 sul giornale del 15 marzo 2023 - 74 letture






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