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Castello Aragonese di Taranto: descrizione di un gioiello poco valorizzato

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Il nostro territorio come spesso ribadito e certificato da riconoscimenti UNESCO e non solo, è ricco di beni culturali, storici e architettonici nonché naturali di rilievo. Una moltitudine di spazi, strutture e opere artistiche che costituiscono poi la proposta varia messa a disposizione dallo stivale italiano. Da nord a sud, passando per il centro, comprendendo anche le isole, vi sono regioni differenti tra loro che nelle rispettive peculiarità attirano migliaia di turisti ogni anno. Tra le bellezze territoriali andiamo a concentrare l’attenzione sul Castello Aragonese di Taranto, che nel 2023 ha raggiunto il record di visitatori. Un bastione stupendo troppo spesso sottostimato e che per questo motivo necessita di una disamina approfondita. Essa prenderà in esame diversi fattori come storia del castello, visite guidate, orari, durata e prenotazione di queste ultime, e alcune curiosità.

Visita al castello aragonese di Taranto: quando si può fare?

Partiamo in questa disamina del Castello Aragonese di Taranto da un aspetto pratico, ossia quello che concerne le visite guidate alla struttura in questione. Esse si possono fare tutti i giorni dalle 9 del mattino sino all’1 di notte. Quindi possibilità di scegliere e spaziare tra diversi momenti della giornata da dedicare ad una visita di questo pezzo di storia pugliese. Basta chiamare al numero apposito per la prenotazione della visita, rintracciabile sul sito web dedicato al Castello.

Quanto dura la visita al Castello Aragonese di Taranto?

Sempre mantenendoci sullo stesso filone sopra introdotto, ovvero quello delle visite al Castello Aragonese di Taranto, dopo ver visto quando si può fare la visita, spostiamoci ora sulla durata della stessa. Essa si aggira intorno ai 90 minuti circa, quindi un’ora e mezza a disposizione per girare all’interno di questa meraviglia architettonica del passato. Un bastione che racconta i fasti di un tempo della cittadina pugliese e che merita ogni attimo di attenzione.

Quanto costa visitare il Castello Aragonese Taranto?

Proseguendo nell’approfondimento delle questioni pratiche legate alla visita del Castello Aragonese di Taranto, detto del quando effettuare le visite, e della loro durata, passiamo in questo caso all’eventuale costo della visita. In realtà esso è pari a zero, nel senso che il tutto è completamente gratuito, proprio per incentivare cittadini locali, provenienti da fuori regione, o turisti, a conoscere questa gemma della Puglia. Un modo per far risplendere nel presente una fortezza risalente a diversi secoli fa.

Come si chiama il castello di Taranto?

Ora invece spostiamo il focus su una curiosità che riguarda il Castello Aragonese di Taranto: la sua denominazione. Spesso ci si chiede se un monumento o fortezza abbia un secondo nome, o una denominazione ufficiale ed una ufficiosa. Nel caso del castello pugliese esso è conosciuto come Castello Sant’Angelo, poi divenuto Aragonese per la presenza forte di tale famiglia presso questa residenza e fortezza nobiliare.

Come prenotare visita al Castello Aragonese Taranto?

In parte abbiamo già toccato questo punto nei paragrafi precedenti, ma è bene ribadirlo una volta di più poiché aspetto importante delle visite guidate al Castello Aragonese di Taranto. La prenotazione della visita va effettuata rivolgendosi al numero telefonico presente sul sito dedicato al castello. Qui sono riportati anche gli orari di apertura e quindi ricezione chiamate dell’ufficio preposto alla prenotazione delle visite.

Il sito, quindi, presenta tutte le informazioni che servono. A dimostrazione che, oggi, il web può fare davvero tanto. Una possibilità, quella del web, a cui praticamente tutti possono attingere e perfino i colossi del gioco, nati offline e che lavorano in un contesto dalle mille restrizioni, hanno a disposizione i migliori siti di poker online in Italia.

Cosa c'è all'interno del Castello Aragonese?

Un passaggio doveroso da trattare in questo focus sul castello Aragonese di Taranto, o Castello Sant’Angelo, è quello che concerne ciò che si può trovare e scoprire all’interno di tale struttura. Stiamo parlando di un’antica fortezza nobiliare che presenta tra le proprie mura una cappella riconsacrata nel 1933, conosciuta come cappella San Leonardo. Essa è nata come luogo sacro ma poi utilizzata negli anni quale corpo di guardia e stalla. Qui si può scorgere un simbolo che raffigura Filippo II di Spagna, e quindi la presenza nobiliare di cui parlavamo prima. Una struttura che è anche stata adibita a sala torture, e addirittura leggenda narra che da quest’ultima fuoriuscissero le urla dei malcapitati che in preda alla sofferenza appunto urlavano facendo riverberare l’eco della voce per tutta la fortezza. Il Castello Aragonese di Taranto è inoltre divenuto nel corso degli anni un vero e proprio simbolo della città pugliese, e un posto attorno al quale la comunità locale si ritrova e rivede la propria essenza.

Quanti anni ha il Castello Aragonese di Taranto?

La storia edilizia del castello in questione risale a diverso tempo fa, ossia addirittura al 780. Un anno in cui nacquero le prime parti di quella che poi sarebbero divenute cinta murarie di una fortezza invalicabile. Infatti il castello conosciuto oggi non è nato così come lo si vede attualmente ma nel corso dei secoli ha modificato la propria struttura. Un’aggiunta sequenziale di componenti più o meno importanti ha condotto all’immagine che oggi è visibile recandosi nella cittadina pugliese. Diverse le famiglie nobili che si sono alternate sul territorio poi responsabili dei cambiamenti e metamorfosi subite dal bastione. Prima Ferdinando I di Napoli, poi Filippo II di Spagna, poi ancora gli Asburgo a cavallo tra 700’ ed 800’. Insomma un avvicendamento costante che ha segnato la storia e l’evoluzione del castello Sant’Angelo di Taranto.

Quali sono gli orari delle visite del Castello Aragonese di Taranto?

Dopo aver delineato a sommi capi quella che è stata l’evoluzione della struttura del Castello Aragonese di Taranto, le diverse famiglie nobiliari che lo hanno utilizzato come residenza, e come la loro influenza abbia segnato profondamente tale fortezza, ritorniamo ora a fatti più vicini alla nostra epoca. In particolare riprendiamo per un attimo quella che è la questione legata alla visita del castello. Abbiamo parlato della gratuità delle visite che non comportano un costo, e delle modalità di prenotazione della stessa. Ora invece vediamo quali sono gli orari delle visite: essi spaziano dalle 9 del mattino all’1 di notte. Una fascia oraria davvero enorme, quasi h24, a testimonianza della grande apertura dell’amministrazione comunale alla valorizzazione di questo bene culturale ed architettonico locale. Maggiori orari per una maggiore affluenza di quanti accorrono da fuori regione (quindi non pugliesi) o magari dall’estero.



Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2024 alle 23:47 sul giornale del 04 febbraio 2024 - 84 letture



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